Il bianco e il rosso, vini d'estate

di Luca Zaramella

Dopo un bel po’ torno da queste parti per parlare di una di quelle cose che mi piace più al mondo, il vino. 

Ne ho individuate ben due tipologie che sono perfette per questa stagione. L’estate 2018 è infatti ormai arrivata, le giornate si allungano e cresce il desiderio di uscire, pranzare con gli amici, fare aperitivi in compagnia, complice quella sensazione di festa tipica della stagione. Le temperature aumentano, ma non viene meno la voglia di alzare i calici: l’importante è scegliere il vino giusto e di qualità perché è proprio in questa stagione, quando il termometro s’impenna, che i vini di qualità si fanno apprezzare maggiormente. Un bel calice, di rosso o di bianco, incoraggia chiacchierate sincere, riscalda amori e favorisce amicizie. Ma veniamo a mo… Personalmente prediligo i bianchi caratterizzati da fresca acidità e sapidità perché sono leggeri, immediati e piacevoli nel frutto. Ancora meglio se poi ritrovo anche un simpatica bollicina.  

E’ il caso di La Tordera Cartizze Dry dal vigneto Centenario del colle Tordera nella zona del Cartizze nel comune di Valdobbiadene.  Il vigneto si trova ad una altezza di 260 metri s.l.m., si estende per un ettaro con esposizione a sud. Si presenta come caratteristico della zona, di origine argillosa con sedimenti marini, ripido e scosceso. L’escursione termica e la brezza caratteristica della zona conferisce alle uve un equilibrio e una freschezza molto particolari. Il bouquet del Cartizze Dry è complesso arricchito da sentori di frutta e fiori. Al palato risulta intenso, fine ed elegante. Perfetta sintesi di piacevolezza ed equilibrio questo Cartizze Dry è consigliato in abbinamento a torte e dessert a fine pasto, in particolare a dolci con creme e frutta secca. L’azienda vitivinicola La Tordera è situata nell’area di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG dove, da quasi un secolo, la famiglia Vettoretti trasforma con passione le uve dei propri terreni in vini di eccellente qualità. L’obiettivo è produrre un vino espressione del vigneto, prodotto solo con le sue migliori uve. Il risultato è un Cartizze straordinariamente versatile ed adatto in ogni occasione per equilibrio e struttura, per i palati più esigenti. www.latordera.it

 

Per chi invece non è esattamente vegano ma al contrario è un irriducibile della grigliata di carne e predilige i rossi sembrano perfette queste quattro proposte dell’azienda Metinella di Montepulciano in Toscana. Portabandiera di Metinella è Burberosso, Vino Nobile di Montepulciano DOCG, che viene prodotto tenendo fede alla tradizione dell’antico disciplinare, che prevedeva il 90% di Sangiovese, in questo caso Prugnolo Gentile, clone di Sangiovese presente esclusivamente in Toscana. A comporre il restante 10% concorrono per il 5% uve di Canaiolo e per l’altro 5% uve di Mammolo. Selezione di Vino Nobile di Montepulciano DOCG è 142-4, prodotto esclusivamente da uve di Prugnolo Gentile, il cui nome si riferisce alla particella del vigneto Pietra del Diavolo da cui provengono: ovvero il concetto di terroir applicato nel più rigoroso significato del termine.

Rossodisera è l’interpretazione che Metinella ha dato del Rosso di Montepulciano, alla ricerca di un vino che non fosse vassallo del Nobile di Montepulciano, ma che avesse un carattere e un’identità propri e ben definiti. Rossorosso è un Cabernet in purezza, prodotto da uve provenienti da vigne collocate a diverse altitudini e quindi con caratteristiche completamente diverse fra loro, in modo da ottenere un blend di alto profilo organolettico dal bouquet intenso e tipico. www.metinella.it

A ciascuno il suo vino, dunque, perfetto per tutte le occasioni di consumo durante la bella stagione: un brindisi all’aria aperta, un pranzo o una cena e per tutti quei momenti in cui si ha voglia di alzare i calici e fare due chiacchiere in compagnia!

Infatti  non c’è bevanda migliore di un bicchiere di vino fresco, leggero e vivace per dissipare il torpore di un pomeriggio afoso o profumare un’allegra cena allietata dalla brezza della sera. Fatti per essere degustati all’ombra di un pergolato nell’ora della siesta, o magari in un intimo tête-à-tête al crepuscolo, i vini dell’estate sono allegri, seducenti, nervosi, sapidi. A questi vini semplici e diretti, dagli aromi agresti e fruttati, si chiede di fare da aperitivo, di dissetare, di accompagnare un picnic o una serata tra amici.