Fabio Viale a Milano e dai Poggiali è sold out

giacomodi Giacomo Nicolella Maschietti

Ragazzi, è veramente una bella sensazione. E’ passato un sacco di tempo. Sento distintamente il rumore delle dita sbattere sui tasti del mio vecchio e fedele MacBook Pro (che domenica verrà sostituito da un Asus nuovo di zecca, son passato al lato oscuro, basta fighetterie).

Beh insomma sono tornato qui a scrivere e a proporvi cose belle. E’ quanto voglio fare il più assiduamente possibile su questo portale. Vi ricordo che ci potete seguire anche su Instagram (@choozemagazine)

CHOOZEit è in fase di rinnovo quindi non fate caso all’estetica, per il momento vi chiedo di badare ai contenuti. Son quelli alla fine che fanno la differenza.

Parlerò di un sacco di cose ma certamente anche di arte. E in proposito vi volevo dare il primo tip della lista. Una chicca da vedere.

Ho scelto per voi la mostra di Fabio Viale alla Galleria Poggiali, che ha inaugurato ieri la sua nuova sede milanese.

Fabio è uno scultore straordinario che lavora con sapienza il marmo di Carrara, i Poggiali sono un padre e due fratelli toscani che da anni portano avanti un lavoro più che interessante nell’ambito dell’arte contemporanea, dagli anni ’70 di Zorio a oggi, passando per LaChapelle, Yussef Nabil, Pignatelli, e tanti altri. Tra l’altro a Firenze mi han sempre portato a mangiare delle fiorentine che resuscitano i morti, poi vi dirò anche i nomi delle buche migliori.

In galleria a Milano troverete un’opera sola.

Ma è sufficiente, credetemi. Va bene se ci portate la fidanzata, quella che state corteggiando e pure vostra madre.

Il progetto di Viale si compone di tre opereuna replica in marmo della Pietà vaticana (1499) di Michelangelo Buonarroti (1475-1564), privata del Cristo, un manifesto di grandi dimensioni in cui è ritratto Lucky Ehi, un ragazzo nigeriano disteso su quella stessa replica della Pietà al posto del Cristo – e una registrazione-audio – racconto in prima persona della vita travagliata dello stesso Lucky, giovane di fede cristiana costretto a fuggire dalla Nigeria per persecuzione religiosa.

C’è una madonna, una madonna molto famigliare, che sorregge un migrante stremato. Ieri la performance non si è realizzata (dunque nelle mie foto non vedrete nessuno appoggiato alla scultura) perché pare sia stata già venduta, e dunque non la si voleva rovinare.

In ogni caso, un corpo vivente adagiato sopra quella scultura, è un qualcosa di veramente forte.

PH MICHELE ALBERTO SERENI 

Sergio Risaliti, curatore della mostra e studioso di Michelangelo, autore con Francesco Vossilla del saggio Michelangelo. La Pietà vaticana, edito da Bompiani, racconta: 

“È la storia individuale di Lucky Ehi che diventa centrale. Una storia esemplare, paradigmatica, eppure simile a quella di migliaia di uomini e di donne che fuggono dal proprio Paese di origine in cerca di pace e di benessere, di libertà e fratellanza. Ecco che la storia di Lucky Ehi si sovrappone a quella di Gesù. Lucky Ehi è l’esausto che trova pace sulla Pietà al posto del Messia. Il messaggio cristiano in cui ha riposto speranza il giovane nigeriano – così come ci testimonia il tatuaggio – trova un compimento simbolico. E in questa storia dei nostri tempi, Maria – che è anche chiesa e comunità nell’iconografia religiosa – è la madre, la comunità laica, che accoglie e abbraccia consolando”.

Se volete visitarla, gratuitamente, dovete andare qui:

Galleria Poggiali
Foro Buonaparte 52 – 20121 Milano
Orari: dal martedi al sabato 10.30/13.30 – 15/19 | domenica e lunedi chiuso
www.galleriapoggiali.com