Alta infedeltà #SundayBooks

martina-paganodi @Martina Pagano

Cosa accade quando l’amore lascia il posto alle bugie? Il tradimento a volte rappresenta una condizione molto più complessa di quello che si pensi.
I tre romanzi di oggi provano ad analizzare le contraddizioni dell’amore e della vita di coppia senza ricorrere ai luoghi comuni mettendo a nudo i bisogni dell’uomo senza vergogna, al contrario con disarmante autenticità.

 

adulterio1. Edoardo Albinati, Un adulterio, Rizzoli
Un adulterio. Uno. Uno dei tanti che si consumano intorno a noi. Tuttavia, nel nuovo romanzo del Premio Strega 2016 (con il volume da 1300 pagine La scuola cattolica) il tradimento sembra essere slegato dalle singole esistenze dei protagonisti per analizzarlo come un concetto a sé. In effetti dalle dichiarazioni di Edoardo Albinati abbiamo l’impressione che tradire il partner non rappresenti necessariamente una fuga da un rapporto fermo o anche solo un’evasione che, almeno uno volta nella vita, si deve provare. Vi avevo già raccontato qui dell’indagine di Emily Witt nel suo Future sex in cui l’autrice ribalta l’immagine della sessualità ancorata alla vita matrimoniale. In Un adulterio la ricerca dell’altro è un’urgenza che nasce dal bisogno di scoprirsi, di sperimentare una condizione di felicità sospesa e per questo non colpevole.  Clem ed Erri, 29 e 37 anni, sono sposati e con una vita familiare apparentemente appagante. Eppure dopo tre settimane di conoscenza decidono di partire da soli per 48 ore. Su un’isola a fine stagione si dedicheranno a tutte le possibili declinazioni del loro status di amanti.
Si diceva che Un adulterio è un libro che sfida i luoghi comuni associati al tradimento, infatti Clem ha un bambino di 10 mesi a casa che l’aspetta, però è lei la prima a voler organizzare la vacanza con Erri. Una giovane neomamma che lascia il figlio per stare con il suo amante indignerebbe molte persone, a partire da tante donne. Invece Edoardo Albinati non teme di dire la verità e di sondare quell’insieme di contraddizioni che formano l’animo umano, accettando la nostra infallibilità così come la casualità degli eventi che, anche in amore, finiscono per prendere direzioni non programmate. Vi ricordo una frase di Dag Solstad tratta da
Romanzo 11, Interno 18 (leggete qui!) che mi piace sempre tanto: «Nel più profondo di sé sapeva che la felicità passeggera è il bene più desiderabile a questo mondo».

come in un film2. Regis de Sá Moreira, Come in un film, NN Editore, trad. di Daniela Almansi
Agli inizi di una storia, ma anche più avanti quando il rapporto si consolida, chi pensa di poter,un giorno, tradire il partner? ‘’È impossibile non tradire’’ ho letto tra i titoli di copertina di una rivista pseudoscientifica, qualche tempo fa mentre in edicola ricaricavo l’abbonamento della metro. Se il tradimento sia una questione fisiologica non lo so, certamente il pensiero che possa accadere (o che lo si subisca) sfiora chiunque perché fa parte di quel pezzetto di imprevedibile della vita di cui abbiamo imparato ad accettare l’esistenza, a volte con sorpresa, altre volte con dolore.
I protagonisti del romanzo dello scrittore franco-brasiliano sono LUI e LEI che per tutte le pagine si scambiano battute come in una sceneggiatura. Di loro sappiamo che vivono a Parigi e che si sono conosciuti per caso con la scusa di una sigaretta davanti al lavoro di LEI. Negli anni arrivano le incomprensioni e la routine, tradire sembra diventare inevitabile, come un copione che si ripete per ogni coppia: «LEI: Viviamo in un’allegra canzone d’altri tempi. LUI: E non succede più niente».
L’abitudine, la sensazione di essersi detti tutto è una minaccia che, anche quando non si presenta realmente, spaventa perché perdere tutto non è una paura irrazionale, frutto dell’innamoramento. L’amore che cos’è se non un remare continuo contro la fine?

 

adam henry3. Ian McEwan, La ballata di Adam Henry, Einaudi trad. di Susanna Basso
La trama di questo romanzo del 2014 si allontana dal tema del #SundayBooks di oggi, non però se guardiamo alla vicenda privata della protagonista in secondo piano rispetto al plot. Fiona Maye ha 59 anni e di professione fa il giudice della Corte Suprema inglese per cui si occupa principalmente di minori. Si ritrova alle prese con un caso che mette alla prova non solo lo scopo del suo lavoro, proteggere i più deboli, ma che solleva un dibattito etico. Adam Henry, 17 anni e 9 mesi malato di leucemia, rifiuta per primo le trasfusioni di sangue di cui necessita per motivi religiosi e con il sostegno della sua comunità.Dopo questo inquadramento veniamo a Fiona che, in un momento lavorativo delicato, deve anche affrontare una crisi coniugale. Il marito Jack le confessa di non voler rinunciare a un’ultima follia, alla possibilità di essere ancora travolto dalla passione. Fiona ha tutta la nostra solidarietà perché lei è una ragazza di 28 anni.Qui i toni della scappatella si fanno più complessi dal momento che il marito non prova neanche a nascondere, al contrario sceglie di parlarne alla moglie come se lei non potesse non sapere quello che gli sta accadendo, di essere oltre quella metà della vita in cui voler saltar sull’ultimo treno. Complice il caso di Adam Henry, che conoscerà personalmente e cercherà di capire, Fiona passa in rassegna la propria vita e il rapporto con Jack, dai figli mai avuti, al lavoro che l’ha sempre assorbita fino al perché sia arrivata al punto da farsi umiliare dal marito. La ballata di Adam Henry è un libro intenso già intenso, tuttavia i dubbi di Fiona aggiungono tanto a una storia densa di umanità.