Si fa presto a dire Prosecco

zaramelladi Luca Zaramella

Da Conegliano a Valdobbiadene intercorrono più di 20 km. Si attraversano le colline di una delle aree più note ed importanti d’Italia per l’enologia.  Prima di tutto inizierei col ricordare che le colline di Conegliano Valdobbiadene sono state candidate dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco a entrare nella lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità.  Il territorio del Conegliano Valdobbiadene rappresenta un paesaggio culturale di valore unico, espressione del lavoro manuale e dell’antica tradizione spumantistica. E proprio per questo motivo che sono venuto fin qui, per il vino, quello buono. Scoprire, anzi riscoprire il prosecco … ma si fa presto a dire prosecco … bisogna essere più precisi come ci spiegano alle “Bertole” azienda agricola della famiglia Bortolin che si è affermata rapidamente sul panorama italiano ed internazionale per la produzione degli Spumanti Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e scusate se è poco …(www.lebertole.it) E poi, proprio nel cuore del Valdobbiadene DOCG, in una piccola area ben definita di 107 ettari di vigneto, ha origine il Cartizze Superiore, la parte più nobile e raffinata. Già il colore rimanda ad una maggiore intensità, che si manifesta con una complessità di profumi invitanti ed ampi, dalla mela alla pera, dall’albicocca agli agrumi, alla rosa, con una gradevole nota di mandorle glassate al retrogusto.  Ci troviamo poi sul punto più elevato del Cartizze a quasi 400 m di altitudine ed è qui che incontriamo un’altra grande azienda vinicola simbolo di questo territorio, la cantina “Col Vertoraz”e  da questo punto lo sguardo può riconoscerne l’intera area, delimitata ad est dalla località Fol e ad ovest dalla località Sacol. (www.colvetoraz.it)

colline del Prosecco

Ma torniamo al territorio, infatti siamo letteralmente  nel cuore della cultura vinicola, dove “tutto” è vigneto. La “strada del Prosecco” è il primo esempio di segnalazione turistico-eno-gastronomica italiano, itinerario stradale di congiunzione tra i più interessanti, ameni e significativi luoghi della cultura del vino, nonché di cultura storica. Risale al 1966. I suoi 35 chilometri sono un susseguirsi di paesaggi, orizzonti lontani, vigneti, storia, arte, emozioni che lasciano stupefatti ad ogni curva. Sempre in zona se passate da Ron, una piccola borgata poco lontana dal centro di Valdobbiadene , il consiglio è di soggiornare all’agriturismo “le Zitelle di Ron” perché è bellissimo, curatissimo e accettano i cani, voi capite …

Sono stato due notti in questo B&B.  La posizione è perfetta, nel borgo di Ron e la colazione è ottima! Moltissimi prodotti fatti in casa, tutto davvero abbondante. (www.lezitellediron.it).  A questo punto avrete tutta la giornata a disposizione e allora perché non optare per una bella passeggiata tra le malghe?  Se siete in auto siseguono le indicazioni per Pianezze ( o Monte Cesen) che si raggiunge dopo 10 km di buona strada asfaltata. Da qui si deve proseguire ancora per 7 km in direzione di Malga Mariech. Si parcheggia nei pressi della malga, al termine della strada asfaltata          (m 1500) e ci si ritrova letteralmente in alta montagna! (www.agriturismomariech.com)

Se non avete scelto la busta A ma volete sapere cosa vi riserva la busta B allora è da non perdere  l’ottimo pranzo della locanda Condo a Soligo (www.locandadacondo.it) prima di ripartire per la famosissima passeggiata “Rive Vive” , un percorso sensoriale unico che si snoda tra le più belle colline del comprensorio di Farra di Soligo, ricco di storia e simbolo di viticoltura eroica. Un’opportunità per conoscere le locali aziende vitivinicole ed alcuni siti storico-culturali …  e poi ai ragazzi ha fatto veramente piacere e hanno anche trovato un amichetto …

Tommi TomTom,EllaBella e Igor

L’itinerario,comunque, oltre ad incunearsi in un territorio che scalda il cuore e riempe gli occhi,  tocca alcuni siti storico-culturali interessanti come la chiesa di San Lorenzo del X secolo o le Torri di Credazzo. E’ quindi un’opportunità per conoscere e vedere da vicino alcuni aspetti poco noti della regione del Prosecco. (www.vivilerive.com).

Bello il panorama, bella la natura, belli i cani che giocano in mezzo al verde, bello, bello … bello tutto … però si è fatta una certa e  viene anche un po’ fame.

Quindi i ragazzi stremati se ne stanno a casina e io vado a cena alla “Cima” (www.trattoriacima.it), un posto a dir poco d’altri tempi.

Ah, dimenticavo… caro lettore, dalla foto noterai che i calici di vino sul tavolo sono due … e vorrei anche vedere .. secondo te in un ristorantino così ci si va soli?

Cena alla Cima