A VALENCIA COI BIMBI #IViaggiDiCasanova

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di @MartaElena Casanova

Secondo il Portale Bimboinviaggio.com, leader nelle vacanze per famiglie che tramite il sito propone le mete più giuste,  in Italia e all’estero, per portare in giro i bambini alla scoperta del mondo, la migliore città europea del 2017 da visitare con i figli è Valencia.

Già, dormire con gli squali, cimentarsi nei primi esperimenti con la scienza, costruire case con le gru giocattolo. Ma anche fare yoga all’aria aperta, perdersi tra specchi e figure dalle strane forme, visitare la Casa dei gatti, arrampicarsi come i lillipuziani su un Gulliver gigante di settanta metri sembrano attività ideali. Valencia è questo e anche altro: è una città in cui vedere oltre cinquecento  specie dell’ecosistema marino, diventare cavalieri e principesse. Se non è un enorme gioco a cielo aperto o una favola diventata realtà, poco ci manca. valencia-with-kids-in-turia-gardens-640x454

Valencia è una città per bambini, il cui divertimento passa anche dall’acquisizione di confidenza con gli spazi e le forme che stanno attorno. Sempre in un’atmosfera di gioco. Ed è da queste basi che il Centre del Carme ha deciso di fare da apripista e diventare il primo centro spagnolo di arte a dedicare un’area creativa permanente per i bambini. E allora, dopo aver messo piede in questo spazio culturale (calle Museo, 2) è indispensabile andare subito alla ricerca dell’Espai de telles ovvero la sala di questo speciale progetto per i bambini fino ai 3 anni di età.Centre-El-Carme_3

Si tratta di un invito per i più piccoli alla scoperta, alla partecipazione, all’ascolto e all’osservazione dello spazio che li circonda con l’aiuto di tavoli, specchi, figure poliedriche e particolari oggetti di cartone con cui costruire, esplorare e toccare la creatività con mano. Familiarizzare con l’arte è un modo intelligente per lo sviluppo intellettuale nell’infanzia. Mai come in questa età, le menti dei bambini sono aperte alla fantasia e all’armonia e allora l’idea è di stimolare in modo attivo l’immaginazione. Insomma, se non è questo un buon modo per le famiglie di visitare i musei insieme ai bambini, cos’altro può essere? Pollice in su.

Quando si dice che Valencia è una città per piccoli turisti le ragioni sono tante. Il Giardino Botanico dell’Università (Quart, 80) ospita ad esempio sessioni collettive di yoga per bambini in un contesto di gioco e relax accompagnato da musiche e storie. In realtà Valencia dispone di molti parchi e giardini in cui trascorrere piacevoli giornate in famiglia:. Il Parco Gulliver è un classico, ma è realmente divertente perché i bambini si trasformano in felici lillipuziani che si arrampicano sul gigante Gulliver per poi lanciarsi a tutta velocità dai tantissimi scivoli allestiti sul suo enorme corpo.Jardin-Botanico_1

Il Museo delle Scienze Príncipe Felipe (Av Profesor López Piñero, 7) è un’altra di quelle visite obbligatorie per chi arriva a  Valencia. E anzi, è una delle ragioni per cui accorrere con la famiglia. Pochi spazi come questi offrono occasioni di divertimento e di scoperta sia per genitori e sia per bambini. Qui si parla, si guarda e si respira la scienza ed è vietato non toccare, non sentire, non pensare. Il museo è uno strumento reale di educazione alla capacità critica. E chissà se dopo un’approfondita visita i bambini non scoprano una vocazione per il futuro.Museo della Scienza

Qui si trova anche l’Espai dels Xiquets, un’area per soli bambini da tre a  sei anni. Affiancati da istruttori, imparano a costruire la loro prima casa con gru giocattolo o a scoprire i segreti del mondo degli animali e quelli degli elementi. La chiave per catturare la loro attenzione è lo stimolo della curiosità con giochi e concorsi, dialoghi tra scienziati famosi e passeggiate, simulazioni ed esperimenti, trucchi di magia e indovinelli.espai dels Xiquets

E siccome qui a Valencia nulla è lasciato al caso, l’Oceanogràfic non è solo il più grande acquario d’Europa e non consente solamente di scoprire le differenze tra lo squalo toro e lo squalo grigio, tra il pesce serra e il pesce luna, ma anche di trascorrere una notte con loro, dormendo circondati dalle specie più spettacolari che popolano la Torre Oceanos. L’esperienza in questo enorme acquario con corridoi di vetro è davvero  unica. L’Oceanogràfic si trova in Carrer Eduardo Primo Yúfera, 1.

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