SURprise! La nuova grafica delle edizioni SUR – Intervista a Riccardo Falcinelli #SundayBooks

avatarsbertagnadi @Sabine Bertagna

Quale copertina deve avere un romanzo per essere recepito come tale? E per essere preso sul serio? Con Riccardo Falcinelli, art director di Edizioni SUR, abbiamo parlato proprio di questo tema. Del perché una copertina sia fondamentale e del cosa dovrebbe necessariamente riuscire a raccontare per fare breccia nella curiosità del lettore.I primi SUR erano coloratissimi cartonati, che puntavano ad essere anche libri-oggetto nel senso più estetico del termine. Immediatamente riconoscibili. Ma per stare al passo con i tempi editoriali è giusto non fossilizzarsi e cercare di realizzare una comunicazione che sia sempre molto coerente con il contenuto dei libri e con le proprie idee. Dopo una cinquantina di titoli, quindi, i tipi di SUR hanno deciso di cambiare qualcosa. I primi titoli, non cartonati e con alette, arriveranno in libreria ad aprile: si tratta di Tre e L’ultima conversazione di Roberto Bolaño. A maggio la spettacolare Umami, della scrittrice messicana Laia Jufresa, e L’invenzione di Morel di Adolfo Bioy Casares, oltre a una nuova edizione de Le cose che non facciamo di Andrés Neuman.
Il nuovo progetto grafico di SUR diventa più raffinato e si assegna un compito decisamente non trascurabile: stare dalla parte del lettore. Sempre…

 falcinelli24RICCARDO FALCINELLI

 

Per quale motivo, dopo 50 titoli (che non sono pochi, ma non sono nemmeno tantissimi), avete deciso di rivisitare la grafica. In un’epoca così social, nella quale è facile raccogliere umori e pareri dei lettori, anche le considerazioni di chi acquistava i vostri libri hanno avuto in questa decisione un peso?

Sì molto. Tanti amici librai ci hanno detto che i cartonati colorati erano potenti ma il pubblico non li sentiva “veri” romanzi. Per il progetto sono partito da qui, dalla domanda: che cos’è visivamente un romanzo nella mente dei lettori?

 

confronto

Oltre a salutare la vecchia grafica ci sarà anche un passaggio da cartonato a brossurato: una scelta quasi obbligata, in un momento storico in cui l’ebook prova a tallonare il cartaceo?

Mah, su questo fronte sono perplesso. I numeri, quelli veri, non quelli gonfiati, dmostrano che l’eboiok non è un vero concorrente. Il venduto digitale è minimo. Il concorrente come appare oramai chiaro è il tempo che passiamo sui social network o con le serie tv: oggi ci sono tanti mondi narrativi che ci fanno compagnia oltre i libri. Detto questo stampare in brossura costa un po’ meno ma non è determinante.

 

sur1

Ci può spiegare la differenza tra collana e format? Nel panorama editoriale italiano il format è utilizzato?

La collana ha una struttura grafica rigida che fa somigliare tutte le cover: come fa Adelphi o i Supercoralli Einaudi. Un format ha elementi costanti ma la copertina ha sempre una sua vita grafica come se fosse un one shot, ad esempio è il lavoro che ho fatto per Einaudi Stilelibero.

 

umami

C’è una casa editrice estera (o anche italiana) che ha ispirato le vostre scelte?

No, non in particolare. Il filetto è una citazione dalla grafica editoriale di inizio novecento, che ha ispirato anche Gallimard e Adelphi.

sur3

Tre cose che una copertina per essere efficace deve saper raccontare…

Avere un unico punto focale, noi guardiamo una cosa per volta. Incuriosire senza essere didascalica. E stare dalla parte del lettore, il lettore deve sentire che quel libro parla proprio a lui.

sur-default