I #ViaggiDelloZara va a Las Vegas

zaramelladi Luca Zaramella

Allora prima di tutto togliti dalla mente il concetto che Vegas sia la solita macchina mangia soldi dove uno va a rovinarsi al casinò oppure dove si ubriaca talmente tanto da ritrovarsi la mattina dopo sdraiato “in coma” nella suite presidenziale del Tuscany Suites & Casino  (www.tuscanylv.com) con la fede al dito e in compagnia della tigre di Mike Tyson (dal film “una notte da Leoni”).

La nostra “Sin City” è molto di più e soprattutto vengono  accontentate le necessità e i desideri di ogni tipo di viaggiatore. Qui è possibile degustare specialità gourmet internazionali firmate dai più famosi chef stellati e Celebrity Chef , è possibile sorvolare in elicottero il Grand Canyon e la diga Hoover Dam (www.papillon.com), si può assistere a show di alto livello come gli emozionanti spettacoli di Cirque du Soleil (www.cirquedusoleil.com/mystere) oppure le esibizioni di grandi nomi della scena musicale internazionale come Celine Dion, Britney Spears ed Elton John.

panoramica vegas 1

Poi c’è l’arte  perché si possono ammirare  una serie di murales e di installazioni artistiche che entrano a far parte, a pieno titolo, del patrimonio culturale della città e ne cambiano l’estetica urbana.  Artisti del calibro di Roa, Vhils, D * Face, e Misaki Kawaii hanno fatto capolino nella città degli eccessi degli Stati Uniti d’America trasformando il centro di Las Vegas in un museo d’arte a cielo aperto, neon museum incluso (www.neonmuseum.org).

arte a fremont street

Torniamo per un attimo  alla la grande offerta enogastronomica che la città offre, devo dire, il vero valore aggiunto di questa meta. C’è passione, professionalità e tanto lavoro di ricerca in ogni piatto che si assaggia ed in ogni vino che si degusta. Gli abbinamenti sono quelli giusti, la cottura dei cibi è quella giusta, il modo in cui il sommelier ti versa il vino è quello giusto, mi raccomando sempre da destra eh?!

hamburger joe bastianich

La mia esperienza culinaria più bella, senza trascurare l’ottimo hamburger assaggiato al B&B Burger and Beer di Joe Bastianich e Mario Batali (bandbburgerandbeer.com), è senza dubbio stata quella al “Costa di  mare” il miglior ristorante di mare italiano a Las Vegas situato all’interno del lussuosissimo hotel “The Wynn”. Qui è stata una stupenda esperienza… pesce fresco che arriva dal mar mediterraneo, un risotto ricci e capesante da 10 e lode e servizio da special guest.

Ottima anche la carta dei vini, insomma, se vuoi coccolare la tua bella prenota un tavolo qui! (www.wynnlasvegas.com/Dining/FineDining/CostaDiMare)

hotel Venetian

Si certo è inevitabile che quando parli di Vegas all’italiano che ha studiato o ancor peggio al milanese bene ti dice che è chic per non dire trash ma io gli risponderei di farsi un giro al Venetian, secondo me il migliore hotel della città tutto sommato.

Suites belle ed accoglienti, servizio impeccabile e… il canal grande! Si proprio quello lì che puoi ammirare solo a Venezia, quella in veneto … Però c’è anche a Vegas e non è una novità ,sono sicuro … ma quello che mi ha colpito è che non è da sfigati..è bello, è fatto bene, è molto curato, non credevo … C’è anche un gioco di luci chiaro/scuro che cambia a secondo dell’ora del giorno, quindi bravi ragazzi, good job! E’ chiaro però che sei ti vuoi fare un giro in gondola col gondoliere del Kentucky, come i fagioli, che ti canta “o Sole mio” son problemi tuoi.

roof top pool

Già che sei lì, nella  patria dei selfie e dei party at the pool non ti perdere una bella festa in stile “toga party” sulla piscina dell’hotel Cromwell. Ho detto sulla piscina e non in piscina perché “essa” è posizionata sul tetto dell’Hotel e vi lascio immaginare il panorama (www.draislv.com)

Il miglior modo per volare a Las Vegas, prima di aver sottoscritto una bella assicurazione di viaggio, just in case (www.allianz-assistance.it/polizze-assicurative/assicurazione-viaggi/care) è con United Airlines (www.united.com), facendo, per sgranchirsi le gambe, uno scalo a New York. Li ci si può rilassare per 3 o 4 ore e poi via alla volta della Sin City che si raggiunge verso le 21 giusto in tempo per una cenetta allo Stack (www.stacklasvegas.com).

In conclusione vi dico solo che nel 2016, Las Vegas ha accolto 42.9 milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo, superando persino i numeri da primato registrati nel 2015 (42.3 milioni) e riconfermando l’interesse crescente del turismo internazionale verso la destinazione  (www.lasvegas.com) ergo…  cosa aspetti?

La libidine è qui!

panoramicas vegas 2