Al Miart, Che Luna nella mia stanza

di Redazione

Mancano ormai poche ore all’apertura ufficiale del Miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea che coinvolge collezionisti, intenditori, professionisti, appassionati e curiosi.

La sezione Object curata da Domitilla Dardi accoglierà la mostra “Super-oggetti” della galleria Colleoni Arte di Bergamo, una riflessione sulle figure tipiche che popolano il paesaggio domestico e che si arricchiscono di nuovi significati e nuove suggestioni attraverso l’utilizzo dei tessuti.

Tra le opere in mostra la sensuale e affascinante “Che luna nella mia stanza, ma la tua pelle non la riflette”, ideata da VI+M con Lady Tarin. Una scultura riflettente che nasce dall’idea di integrare design e arte in un oggetto enigmatico dove i materiali nobili della decorazione d’interni – come ottone e marmo – dialogano con la fotografia. Un pezzo dal sapore surrealista che, con un gioco di riflessi, trasfigura la realtà in sogno.

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«Lady Tarin è la prima artista che ho voluto coinvolgere in questa collaborazione, da una parte perché amo il suo lavoro e dall’altra perché trovo che il mezzo fotografico si sposi perfettamente al progetto» spiega l’architetto Vincenzo Ignaccolo. «In questo modo facciamo diventare la fotografia scultura».

E la nota fotografa racconta «Il soggetto è un notturno, così il vetro luminoso riflette l’oscurità della sera e crea un’ipnotica illusione di realtà».

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Oltre a VI+M studio, Colleoni Arte ha coinvolto interessanti nomi di designer e studi di architettura del panorama italiano contemporaneo: Martinelli Venezia Studio, SERVOMUTO, Matilde Cassani, Co.arch.

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http://www.miart.it/

http://vi-mstudio.com/

http://ladytarin.com/

http://www.colleoniarte.com/

Credits photo Martina Scaravati