Casa Horta, il tempio dell'Art Nouveau

di Redazione

Ogni tanto ci capita di fare viaggi straordinari. E’ la parte più bella di questo lavoro: visitare luoghi sconosciuti e provare a raccontarli, provare a trasmettere quelle emozioni che si provano, solitamente la prima volta è la più importante.

Casa Horta si trova a Bruxelles, ed è la casa di Victor Horta, forse il più celebre architetto belga.

Quattro delle sue case private (hôtels) sono state incluse nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO:

Hotel Tassel, progettato e costruito per il Prof. Émile Tassel nel 1892 – 1893

Hotel Solvay, progettato e costruito nel 1895 – 1900

Hotel van Eetvelde, progettato e costruito nel 1895 – 1898

e infine la Maison e Atelier Horta, progettato nel 1898, che ora ospita il museo Horta, dedicato al suo lavoro.

Victor Horta viene giustamente considerato l’architetto che per primo definì i canoni architettonici dell’Art Nouveau, noto in Italia anche come stile floreale e stile Liberty, è stato un movimento artistico e filosofico attivo nei decenni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento e che influenzò le arti figurative, l’architettura e le arti applicate.

E allora, iniziamo la nostra visita alla celebre casa Horta, dal suo imponente salone.

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Gli artisti dell’Art Nouveau selezionarono e modernizzarono alcuni tra gli elementi del Rococò, come le decorazioni a fiamma e a conchiglia, al posto dei classici ornamenti naturalistici vittoriani. Prediligevano invece la Natura per fonte di ispirazione ma ne stilizzarono evidentemente gli elementi e ampliarono tale repertorio con l’aggiunta di alghe, fili d’erba, insetti[10]. In definitiva il carattere più rivoluzionario della ricerca architettonica fu la completa rinuncia all’ordine architettonico che nonostante alcuni sperimentalismi aveva conservato per tutto il XIX secolo un proprio ruolo in tutto il panorama architettonico, non soltanto accademico. Tale rinuncia ebbe un carattere permanente e continuerà nel protorazionalismo e nel razionalismo.

Uno scorcio delle decorazioni del salone, che richiamano le stazioni delle metropolitane liberty.

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Al piano seminterrato della casa stavano le cucine.

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Uno dei più intriganti particolari che ci ha fatto davvero innamorare è il bagno, sia il water che la cassetta dello scarico sono estremamente moderni, ed eleganti.

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Al piano 4, quello mansardato, c’è immancabile il Giardino d’Inverno. Una cosa che a raccontarla non ci si crede.

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Ricordando che siamo in un’abitazione della prima metà del ’900, è incredibile il tavolo della sala da pranzo con i tasti, comandati elettricamente, per chiamare i domestici senza alzare la voce.

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Ecco ora la maquette della casa, il modellino progettato dallo stesso Horta che racconta i volumi dell’edificio.

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Qui trovate l’indirizzo e le valutazioni di Tripadvisor nel caso vi trovaste nella capitale belga. Buona visita!

 

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Casa horta