Segni di carta. Arte del ‘900

di Redazione

Balla, Wildt, Fontana, Paolini, Klimt, Warhol.

La carta è stata in passato riservata agli schizzi, ai progetti, a lavori dal carattere più intimistico rivestendo pertanto un ruolo ancillare rispetto alle tecniche considerate più nobili. Nel Novecento, con il moltiplicarsi dei linguaggi artistici e l’affermarsi di linee di ricerca sperimentali che indagano i potenziali espressivi dei supporti, la carta conosce un nuovo interesse.

alla Galleria Gracis di Milano una bella collettiva celebra i lavori su carta.

Fontana, concetto spaziale, 1966, gouache e matita e strappi su carta cm 32x47

Lucio Fontana, Concetto Spaziale, 1966

Dal primo Novecento di Balla, come Luce-Forza e Paesaggio, agli anni Novanta con il poetico Primo lavoro dell’anno pensando all’Afghanistan di Alighiero Boetti, offre un ventaglio molto ampio delle risposte date dagli artisti moderni sul ruolo della carta: con Orbite celesti di Balla, con il collage concettuale di Paolini, in cui figure quadrangolari slittano leggermente l’una sull’altra dando adito ad una apparente imprecisione che non è molto distante da quella in A triangle within two rectangles, dove il foglio di carta si presta a rendere ancora più plausibile e, quindi, ingannevole il disegno a matita illusoriamente perfetto geometricamente. Del resto una delle tendenze dell’arte moderna è costituita dal prevalere dell’idea sulla perizia tecnica.

Davanti ai lavori di Capogrossi, Tancredi, Dadamaino, Kandinskij, Kounellis, Warhol – per citare solo alcuni degli artisti presenti in mostra – si nota che il supporto cartaceo non implica un’indeterminatezza dell’opera in rapporto subordinato rispetto a una successiva traduzione in pittura o altro materiale, ma costituisce, insieme al segno, un’opera in sé compiuta.

La mostra è accompagnata da un catalogo a cura di Elena Di Raddo, professoressa associata di storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Brescia e curatrice, collabora inoltre come pubblicista alle pagine culturali di quotidiani e riviste d’arte contemporanea.

Dove?

Galleria Gracis
Piazza Castello, 16 – 20121 Milano
tel. +39 02 877 807
gracis@gracis.com

Orari di apertura Lunedi: 15.00 – 19:00, da Martedi a Venerdì: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00

Modigliani Testa scultorea. sfondo nero