In giro per l'Umbria

casanovadi Marta Elena Casanova

Siamo Fortunati, il nostro paese regala ogni tipo di paesaggio, dal mare alle colline, sino ai monti, ogni regione ha i suoi angoli affascinanti e suggestivi. Parliamo oggi dell’Umbria, terra di piccoli borghi arroccati sulle alture, dalle torri merlate che rimandano ad un passato turbolento fatto di lotte per il potere. Se volete organizzare qualche giorno di vacanza qui, ecco alcuni consigli su dove andare e dove soggiornare.

Rocca di Casalina

La Rocca di Casalina a Deruta (Pg) sorge nella bella cittadina di Deruta, famosa ìper le sue ceramiche.La sua funzione, fino alla fine del XIV secolo, fu quella di struttura fortificata a protezione dei monaci di San Pietro. Nelle epoche successive essa passò dalla funzione difensiva a quella di luogo di produzione e di trasformazione dei prodotti agricoli e divenne luogo di accoglienza.

Dal XVI secolo venne utilizzata come luogo per le attività agricole,e oggi La Rocca, di proprietà della Fondazione per l’Istruzione Agraria, è nota per il suo particolare pregio architettonico, storico, culturale ed ambientale.

Se vi incuriosisce un posto dove potete dormire è La Palazzetta Del Vescovo (Fratta Todina- Pg) costruita nel 1763 come residenza estiva del Vescovo di Todi, è situata sulle colline nelle vicinanze di Todi e gode di una vista mozzafiato anche dalla piscina a sfioro. Tra le altre cose è stata premiata molte volte sia per il luogo che per la cucina di qualità, rispettosa della tradizione locale e del recupero dei valori perduti.

pieve-del-vescovo_Corciano

Altro luogo da non perdere è il Castello della Pieve del Vescovo, a Corciano, così chiamato perché da secoli è proprietà della Mensa Arcivescovile di Perugia,  che sorge su un verde colle che domina la valle del Caina, a un chilometro dal borgo di Corciano. Il Castello ha origini trecentesche. Nel Cinquecento, grazie all’intervento di Galeazzo Alessi, venne sottoposto ad un’importante opera di restauro. Il bel maniero, e la cittadina di Corciano da esso caratterizzata, piacquero molto al vescovo di Perugia, in seguito Papa col nome di Leone XIII, che nel Seicento trascorse nel castello molti mesi estivi. Dal maggio 2005 il Castello è diventato sede del Museo Diocesano Diffuso di Pieve del Vescovo.

Andiamo avanti, verso la Rocca Flea di Gualdo Tadino, dal 1999 sede del Museo Civico. Il suo nome, derivato dal vicino fiume Flebeo, poi chiamato Feo, compare già in documenti del XII secolo. Con il succedersi delle diverse dominazioni imposte alla città, vi si insediarono dapprima le milizie di Federico Barbarossa, poi quelle del papa e, nel 1208, quelle della guelfa Perugia. Danneggiata dai molti conflitti, venne restaurata da Federico II intorno al 1242. Riportata al suo precedente aspetto grazie a recenti restauri e adibita a museo, accoglie oggi nella sala al pian terreno e in due sale al primo piano, nella palazzina Del Monte, reperti archeologici che testimoniano il popolamento di Gualdo Tadino dalla preistoria al Medioevo; nell’atrio e nella stanza al primo piano, è ospitata la sezione ceramica, con opere del XIX e XX secolo; negli ambienti soprastanti la pinacoteca.

In zona, per passare qualche notte, potete andare a Borgo Di Carpiano ( Gubbio ), agriturismo immerso nel verde delle colline. Gli edifici in pietra che compongono la proprietà si sviluppano su uno sperone di roccia che termina con la piscina di acqua salata a sfioro su una valle incontaminata a predominanza di alberi d’olivo e bosco. menu è a chilometro zero, pane e dolci sono fatti in casa, le verdure fresche provengono dall’orto biologico e l’olio extra vergine d’oliva è di produzione propria.

Un altro posto dove soggiornare potrebbe essere il Castello Di Petroia , a metà strada tra Perugia e Gubbio,  è un complesso di edifici medievali racchiusi entro una cinta muraria, alla cui sommità si erge il Mastio con al centro la Torre. Dapprima fortezza inespugnabile poi abitazione signorile e azienda agraria, dagli anni ‘90 è stato trasformato nell’attuale struttura di 13 camere. Il ristorante La Sala degli Accomandugi è condotto dallo Chef stellato Walter Passeri.

Proseguiamo il viaggio umbro, verso la Rocca Maggiore di Assisi, imponente fortezza medioevale che domina la città dall’alto del colle del Paradiso. La Rocca venne fatta costruire dal cardinale Albornotz nel 1367 con finalità prettamente difensive: sorse sui resti di un preesistente castello appartenuto ai duchi di Spoleto. La fortezza è stata arricchita con l’allestimento di un Parco Medievale: la Sala delle Armi, la Sala del Banchetto e la Sala della Musica. Nella Torre del Maschio è esposta una mostra fotografica che illustra la più importante e sentita festa laica della città di Assisi, il Calendimaggio.

Dopo essersi immersi nella storia della Rocca, potete immergervi nella piscina del Castello di Postignano ( Sellano -Pg). Non un albergo, ma 17 vere e proprie case, una diversa dall’altra, trasformate in deliziose e confortevoli suite. Sono disponibili anche sauna e massaggi. La Casa Rosa non è solo la trattoria del borgo, ma è il vero cuore di Castello di Postignano. La cucina semplice, l’attenzione alle tradizioni e alla qualità della materia prima sono la sua filosofia.La cantina offre la scelta dei migliori vini umbri e un’ampia selezione di etichette italiane e internazionali, e gli amanti della birra troveranno eccellenze umbre e italiane.

Concludiamo con la Rocca Albornoziana di Spoleto, che sorge sul Colle Sant’Elia, il punto più alto della città. Edificata a partire dal 1359, fa parte di una serie di rocche volute da Papa Innocenzo VI per ristabilire l’autorità del Pontefice, che dimorava allora ad Avignone. Dei lavori venne incaricato Matteo di Giovannello da Gubbio detto “il Gattapone”. I lavori durarono per più di dieci anni dato che doveva essere una struttura inespugnabile ma al contempo elegante e vivibile.

Rocca Albornoziana

Per queste caratteristiche la rocca, sorta in posizione invidiabile a guardia della città, divenne in seguito anche residenza di diversi Pontefici. Anche Lucrezia Borgia vi soggiornò in numerose occasioni. Il recente restauro consente oggi di visitare il castello, di forma rettangolare e difeso da sei imponenti torri. All’interno di quindici ambienti della struttura è inoltre ospitato il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.

Il Baio

Potete riposarvi a Il Baio Relais & Natural Spa situato a due passi da Spoleto,  immerso nella campagna umbra. Nel parco che circonda la struttura, campo da golf a nove buchepiscina esterna attrezzata e scuola di equitazione. Il centro benessere dispone di una piscina riscaldata e di una vasca idromassaggio. Il ristorante alla carta serve tipici piatti regionali, preparati utilizzando esclusivamente i migliori ingredienti locali.

Per informazioni  sugli alloggi sopracitati  potete visitare www.condenastjohansens.com.