Libri per bambini che diventano grandi (e che guardano il mondo da sottosopra)

avatarsbertagnadi @Sabine Bertagna

Non esistono prospettive uguali per tutti. I bambini ne sono un esempio lampante. A volte entrare nella loro testa è dannatamente difficile, a volte sono loro ad aprirti la porta di mondi sconosciuti o semplicemente dimenticati. Crescere è un momento straordinario, anche se spesso faticoso. E allora abbiamo pensato a tre libri per farlo con tenerezza, consapevolezza e sempre senza perdere la giusta dose di stupore. Tre storie che vi faranno tornare bambini in un batter di ciglia.

La grande battaglia musicaleCristiano Cavina, Pinna morsicata, Marcos y Marcos, illustrazioni di Laura Fanelli

Quando ho incominciato a leggere questa storia ho subito pensato che avrei voluto raccontarla al mio bimbo (che però ha due anni ed è ancora troppo piccolo). Ma non fatevi ingannare. Questa storia, credetemi, non è una storia per grandi (o solo per grandi). E’ una storia tenera, con punte di tristezza smussate dalla determinazione, una storia di amicizia perché in due le difficoltà diventano meno difficili da affrontare. La scrittura di Cavina è delicata e avvolgente. Il protagonista è un delfino che si chiama Pinna Morsicata. Una creatura complicata, come sanno spesso essere gli Umani. Pinna Morsicata aveva perso la gioia, e quando un delfino perde la gioia, perde tutto. Un delfino orfano, irrequieto, che si spinge nelle profondità del mare più cupe e pericolose senza più amici. Fino a quando non fa uno strano e bizzarro incontro che lo salva…

abitare sottosopraSabrina Colloredo, Abitare sottosopra, Carthusia, illustrazioni di Valeria Petrone

Dal Festival della Cultura Creativa (promosso dall’Abi e dalle banche), che si è svolto con successo tra il 2 e l’8 maggio e ha coinvolto giovani tra i 6 e i 13 anni, al libro che ne ha fatto da fil rouge. L’albo illustrato, che ha fatto da riferimento a questa iniziativa ricca di laboratori ed incontri, si chiama Abitare sottosopra. Proprio come la manifestazione, che ha abbracciato una tematica importante come quella di scoprire e sperimentare come si sta dentro i luoghi, l’arte e le emozioni. Un modo per ampliare ed amplificare il concetto di casa, esplorarlo attraverso i sentimenti e relazionarsi con il mondo che ci circonda. Crescere attraverso i luoghi, anche quelli più nascosti. Che dobbiamo cercare dentro di noi. E non è mai troppo presto per farlo. Le illustrazioni di Valeria Petrone sono una parte straordinaria di questa storia: bellissime!

mezzacalzetta dove seiBenjamin Chaud, Mezzacalzetta dove sei?, Terre di Mezzo, traduzione di  R. Dalla Rosa, illustrazioni dell’autore

Vi avverto, questa è una storia struggente. Preparate i fazzoletti. Il protagonista ha come amico un coniglio bufalo (perché, non lo avete mai visto un coniglio bufalo?!), che è il suo compagno di giochi. Un giorno questo bimbo sente improvvisamente l’esigenza di diventare grande e stabilisce che non è più un bambino piccolo. E i bambini piccoli, si sa, non giocano con i conigli bufalo ma con amici veri. “Devo ammettere che come compagno di giochi è abbastanza inutile. Inutile a calcio, inutile nella lotta, non ha mai capito bene la differenza tra cowboy e indiani. Soprattutto, non posso continuare ad avere un coniglio come migliore amico: non sono più un bimbo piccolo! Quindi ho deciso di sbarazzarmene.” Eh già. Bimbo e coniglio camminano a lungo nel bosco, ma sbarazzarsi del coniglio bufalo diventa più complicato del previsto. Un racconto a tratti crudele, che illustra benissimo le contraddizioni del crescere. Non è necessario rinnegare quello che siamo stati da piccoli per diventare grandi. E questo bellissimo libro spiega magistralmente perché.