Tre libri di cui non potrai fare a meno #SundayBooks

martina paganodi @Martina Pagano

Cosa hanno in comune un guru indiano, un filosofo francese e l’eroina di un romanzo contemporaneo? In teoria nulla se non fosse che si sono susseguiti nelle mie letture recenti, uno dopo l’altro, mettendomi davanti a un’evidenza, cioè che non erano lì, impilati sul mio comodino, per caso!
Coincidenze a parte, sono pagine così profonde e immediate nello stesso tempo, quelle ad esempio di pensatori che hanno riflettuto sul valore dell’umanità come Paramhansa Yogananda e Simone Weil. Nel mio trio di libri di cui non posso fare a meno nel periodo ho inserito anche Sembrava una felicità di Jenny Offill che si discosta completamente dai precedenti ma che, tuttavia, mette in scena una rivoluzione per la quale serve davvero coraggio, imparare ad accettare una vita ‘normale’, guardando alla «bellezza sospesa» della vita nonostante tutto…

yogananda1) Paramhansa Yogananda, Autobiografia di uno Yogi (edizione originale del 1946), Ananda Edizioni, trad. di Elizabeth Ornaghi

I suoi insegnamenti vanno oltre lo yoga, statene certi. Chi ha avuto l’onore di conoscerlo ha raccontato del suo carisma e saggezza così come del suo sguardo, non a caso si dice che in prossimità della morte entrò in stato di estati, il mahasamadhi.
Yogananda nasce nel 1893 nel Bengala è da considerarsi il fondatore del Kriya Yoga, ma il suo esempio è universale, travalica ogni tipologia di yoga e accompagna non solo il cammino di un praticante, ma di chiunque intenda esplorare le vie della spiritualità.
Quest’anno si celebrano i settant’anni dalla pubblicazione della sua opera più nota, Autobiografia di uno Yogi scritta nel 1946 e rivista per venticinque anni. Dopo la formazione e l’incontro con i suoi maestri, Yogananda sente sia giunto il momento di far uscire lo yoga dall’India per portarlo in America. Una serie di seminari e conferenze piene di partecipanti lo convincono ad a aprire nel 1925 il suo centro sul Mount Washington a Los Angeles. Yogananda diventa il primo guru indiano a vivere stabilmente fuori dalla propria terra e il suo ashram (il luogo in cui si pratica) si trasforma in un punto di riferimento per yogi e gente desiderosa di conoscere il suo fondatore.
Yogananda è colui che senza dubbio ha aperto l’Occidente allo yoga avvicinando alla necessità della pratica, all’attenzione nella respirazione e il raccoglimento nella meditazione, ma in modo particolare ha saputo trasmettere un profondo senso di fiducia nell’uomo e nella sua centralità a prescindere dalla religione. Per questo, L’autobiografia di uno Yogi si consacra a uno dei testi spirituali più importanti del Novecento.
Vorrei ricordare la traduzione di Elizabeth Ornaghi e di un team di traduttori e revisori che, per tre anni e mezzo, sotto la supervisione del discepolo diretto Swami Kriyananda, ha condotto un lavoro accurato che tiene fede all’edizione originale dando risalto al messaggio di Yogananda.

simone2) Eugenio Borgna, L’indicibile tenerezza. In cammino con Simone Weil, Feltrinelli

Tralasciando alcuni ricordi del liceo posso dire di non conoscere il pensiero di Simone Weil che, fino a poco tempo fa, non era nemmeno nella mia wishlist letteraria! Eppure questo libro, forse il trasporto mistico, mi ha folgorato! Lo psichiatra Eugenio Borgna delinea i punti salienti della vita e delle riflessioni di Simone Weil mettendola a confronto con la condizione delle pazienti psichiatriche incontrate in anni di servizio, dai tempi bui dei manicomi fino ai reparti di oggi. In entrambi i casi Borgna ravvisa una strenua e meravigliosa capacità alla resistenza che dona la speranza anche in contesti estremi.
Tra il 1934 e il 1935 Simone Weil viene assunta in fabbrica dopo aver lasciato l’insegnamento. Dedica la sua vita alla lotta contro lo sfruttamento del lavoro operaio, lo stato generale di crisi che ha portato disoccupazione e ha rovinato i rapporti umani, in un periodo straziante per la civiltà cioè quello compreso tra le due guerre. Eppure, nonostante questo, ha lasciato pagine di immensa apertura ed entusiasmo verso la vita, di vicinanza agli ultimi che lei stessa aveva conosciuto, sostenuta anche dalla religiosità che trascende nel misticismo. È proprio questa l’indole appassionata che Borgna rivede nelle pazienti del suo ospedale, nel tentativo di opporsi ai limiti fisici in cui il manicomio le isola come dimostrano le testimonianze nel libro di donne che non nascondono la loro angoscia, la stessa che Simone manifesta nei disturbi alimentari che finiscono con il consumarla.

jenny3) Jenny Offill, Sembrava una felicità, NN editore, trad. di Francesca Novajra

È il primo libro pubblicato lo scorso anno dalla casa editrice NN editore (proprio ieri è stato il suo compleanno!), un esordio in grande stile perché del libro di Jenny Offill c’è da innamorarsi già dal titolo.
La protagonista non ha nome, è semplicemente la Moglie, e dalla vita si aspettava che tutto si incastrasse perfettamente: il suo sogno di scrittrice, un matrimonio che non risente del passare degli anni, la vita da intellettuale a New York dove insegna all’università. Fino a quando le cose prendono la direzione che proprio non si era immaginata e non solo non riesce quello a cui ambiva, ma a complicare tutto arriva il tradimento del Marito: «Più alta, più magra, più tranquilla? Più facile dice lui».
Che fare a questo punto? «Ma ogni storia ha la sua conclusione stessa illusione e il peccato fu creder speciale una storia normale» ci ricorda una canzone di Guccini. Dopo la notte più brutta della sua vita all’Holiday Inn Express, la Moglie decide che bisogna ripartire da capo, cambiare città, rivalutare la lista delle cose da fare, provando a mettere insieme quello che si era rotto, quello che…sembrava una felicità.
Altra chicca riguarda sicuramente lo stile con cui Jenny Offill si diverte a sperimentare racchiudendo nelle pagine ricordi, aneddoti e riferimenti letterari che fanno venir voglia di leggerlo tutto di getto.
Una storia dolorosa, normale, bellissima: che la vita non sia forse questa?
Come sempre, anche per questo libro trovate il Songbook a cura di NN!