Tre riscoperte aspettando il Natale #SundayBooks

martina paganoDi @Martina Pagano

Sono da sempre una Christmaslover, anche oggi che i trenta sono arrivati. Ogni anno provo a fiutare l’aria natalizia, a pensare che anche le persone in giro per strada siano in trepidante attesa, o molto più banalmente a mettermi sul divano con copertina e tisana fumante a guardare il film rivisto mille volte ripetendomi che senza quello non è davvero Natale! Tuttavia, per il momento mi sto limitando ad aprire le caselle del calendario dell’Avvento e a sistemare addobbi per casa (ho fatto l’albero il 2 anziché l’8 dicembre come da tradizione, non vogliatemi male). Chiusa al lavoro anche nei week end, confesso che non mi sto godendo molto gli appuntamenti dicembrini, anche se Milano deserta alle 7.30 di domenica mattina con tutte le sue luci è un vero spettacolo!
Il tempo è poco eppure non mi mancano i dolci del periodo e i libri, naturalmente. In questo momento molte case editrici sono in vena di revival e sbirciando tra i cataloghi si possono trovare titoli che non venivano pubblicati da anni. E allora, se avete voglia di qualche buona lettura per la stagione o di un regalo a un amico bookaddicted, date un occhiate a tre ritorni niente male!

hardy1) Nel bosco, Thomas Hardy, Fazi, trad. S. Tummolini

Chi conosce Thomas Hardy non può non aver presente la natura pessimista dei suoi romanzi, una visione lontana dalla fiducia vittoriana e dalla certezza che gli uomini possano ottenere quello che meriterebbero: chi non avrà letto quel capolavoro di Tess dei d’Ubervilles? Nel Bosco è una storia di disattese in cui, con l’abilità di sempre, lo scrittore del Wessex illustra come onestà e virtù non equivalgano a successo. Giles Winterbone e Grace Melbury sono da anni promessi sposi: lui proviene da una famiglia di umili origini, lei è la figlia di un commerciante di legname. Ben presto gli interessi dei due giovani si rivelano diversi, se Giles è davvero innamorato della sua futura sposa, Grace non si sente a suo agio accanto a un uomo buono ma socialmente non affermato. Da ragazza di campagna si trasforma in una social climber fredda e calcolatrice che finisce per sposare un medico per semplice convenienza, mentre Giles si lascia tranquillamente umiliare.
Una storia allegra, direte! Beh Hardy non era per nulla allegro (di nuovo, pensate a Tess! ) poiché, forse, è in grado di rendere il vero realismo dell’esistenza, anche se da lettori ci si arrabbia non poco. Ma come sempre chapeau a Mr. Hardy!

ritratto-jennie2) Nathan Robert, Ritratto di Jennie, Atlantide Edizioni, trad. S. Caltabellota

Una racconto meraviglioso del 1940 per una casa editrice appena nata e dalle idee ben chiare in fatto di scelte editoriali. La trama è forse nota a molti perché Il ritratto di Jennie è anche un film di William Dieterle (1948). Le vicissitudini dei due protagonisti sono addirittura surreali, Eben Adams, infatti, è uno pittore al verde che a una sera a Central Park incontra la misteriosa Jennie ed inizia ritrarla. Gli appuntamenti si ripetono ed Eben continua ad immortalare la ragazza sapendo che quei quadri siano, finalmente, i suoi capolavori. Volta dopo volta Jennie appare sempre più cresciuta, c’è qualcosa in lei, che affascina l’artista. Cosa la ragazza rappresenti resta oscuro lungo tutta la narrazione, Jennie stravolge la vita di Eben e la sua concezione del tempo, nel gioco continuo di apparizioni e sparizioni. Il romanzo, non per nulla, è considerato un capolavoro della fantasy fiction. Da riscoprire!

jarro3) Jarro, L’assassinio nel vicolo della Luna. Le inchieste di Lucertolo vol. I Rogas Edizioni

Se cercate Jarro (al secolo Giulio Piccini) online non troverete molte informazioni. Nonostante si tratti di un giallista e scrittore prolifico della seconda metà dell’Ottocento sembra essere sparito dai manuali di letteratura e dalle biblioteche. Rogas edizioni (una di quelle case editrici con la buona abitudine di riportare in auge vecchie glorie dimenticate) ha ripreso in mano un primissimo antesignano di Montalbano, il commissario Lucertolo, il protagonista di una serie di quattro romanzi, il primo pubblicato nel 1883. A Firenze Domenico Arganti viene chiamato a indagare su un strano giro di omicidi che sembrano aver avuto inizio in un brutto posto, l’Osteria del Frate. In città è rispettato e temuto per l’impegno con cui porta avanti il suo lavoro, mentre agli occhi dei lettori il commissario risulta rabbioso e arrivista sebbene il suo personaggio sia in grado di prendere svolte del tutto inaspettate. Se amate i gialli con poliziotti molto protagonisti, beh, Jarro va aggiunto alla vostra collezione! Metteteci anche che ai tempi era un tipo parecchio cool: amico non di uno qualunque come Gabriele D’Annunzio e foodblogger della prima ora, sulla Nazione di Firenze teneva una rubrica settimanale con le sue ricette!