Buone Feste, buone letture!  #SundayBooks

di @Paola Rinaldi, @Martina Pagano, @Sabine Bertagna

Ci deve essere stato – o ci sarà – , per ognuno di noi, un attimo in cui ci siamo sentiti capaci di stupore genuino e innocente: probabilmente da bambini, o forse anche da grandi, quando siamo finalmente riusciti a recuperare la dimensione dell’infanzia, che a volte arriva quando meno te lo aspetti. In quell’istante abbiamo celebrato il Natale: la nascita di una speranza, di una gioia, ma anche la nascita di una fiducia che dà forza.

Ora, per quanto tutto ciò sia molto poetico, sarebbe davvero problematico festeggiare un Natale così impreciso (che poi sembra quasi un’Epifania, ‘sto Natale, ma non complichiamo le cose!), anche solo per organizzare il lavoro dei tanti assistenti di Babbo Natale che con ogni probabilità hanno pure un contratto da interinale, quindi accettiamo di buon grado la data convenzionale valida per tutto il mondo (anche per quello che non lo festeggia).

Eccoci qui allora nell’ultimo SundayBooks del 2016 a suggerirvi alcune idee per i regali da mettere sotto l’albero e, soprattutto, per augurarvi buone feste e …. Buone letture!

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I regali di Paola!

galdosPéter Gárdos, Febbre all’alba, Bompiani, trad. A. Rényi

Il giovane Miklós è sopravvissuto alla Shoah e viene spedito dal campo di concentramento di Bergen-Belsen a Gotland, in Svezia, per ricevere cure presso l’Ospedale di Larbro, ma qui Miklós è di nuovo condannato a morte: gli viene diagnosticata la tubercolosi e scopre di avere solo sei mesi di vita. Di nuovo, il giovane non si arrende e scrive 117 lettere a 117 ragazze ungheresi come lui, tutte ricoverate nei campi svedesi, con l’obiettivo di trovare una moglie. A duecento chilometri di distanza, la diciannovenne Lili riceve una delle lettere di Miklós e, per noia o per curiosità (è a letto da tempo per un problema ai reni), decide di rispondergli. Ogni lettera che si scambiano Miklós e Lili (carteggio ispirato alle lettere scritte realmente dal padre dell’autore) rende il loro rapporto più intimo, e i due giovani sopravvissuti cominciano a crederci, in questo matrimonio… epistolare. Storia di passione, di amicizia e tradimento, di dubbio e di fede, sostenuta dalla forza redentrice dell’amore soprattutto per la vita, Febbre all’alba  è un romanzo dal timbro impeccabile, il cui umorismo sfida con determinazione e successo una delle più cupe tragedia dell’umanità. Si può regalare un augurio migliore?!

manzAntonio Manzini, Sull’orlo del precipizio, Sellerio

Giorgio Volpe è LO scrittore: in vetta alle classifiche, adorato da pubblico e critica, punta di diamante del più grande gruppo editoriale italiano. Volpe torna dalla meritata vacanza per affrontare l’uscita della sua ultima fatica, la summa della propria esistenza artistica e umana, ma è così che inizia il suo incubo: è tutto cambiato, non c’è più la sua editor, non c’è più la sua casa editrice, non c’è più nemmeno la letteratura italiana, non c’è più mercato editoriale… la Sigma ha inglobato tutto, instaurando un soffocante monopolio, e inizia la profonda operazione di restyling della parola scritta: via la poesia (non vende), via le metafore e le costruzioni complesse, via i classici (da riscrivere con tagli radicali, eliminando la guerra e tenendo sol la pace)… basta una lingua sola, quella dei ‘ggiovani’, unico pubblico di riferimento. Come dite?! La realtà supera la fantasia?! Peccato che la realtà non abbia la classe e l’intelligenza di Manzini, che, in questo breve romanzo distopico (ci auguriamo), ricco di elementi satirici e tragicomici che diverte e inquieta con i suoi personaggi magistralmente esagerati (esilaranti ma non ridicoli), tra il serio e il faceto mette in guardia dal pericolo della scrittura asservita al mercato e al profitto. Viva Giorgio Volpe, viva la libertà di espressione e viva (viva a lungo) la letteratura!!!

la-regina-delle-neviH. C. Andersen, L’abete e La regina delle nevi, L’Ippocampo, trad. E. Kampmann, illustrazioni Sanna Annukka

L’Ippocampo è un editore splendido: quando prepara un libro, pensa alla storia, alla carta, al carattere tipografico, alle illustrazioni, ai colori… Insomma, contenitore e contenuto sembrano equivalenti! Il risultato è che i libri di questo editore sono degli oggetti preziosi e di gusto eccezionale. I due volumetti illustrati dalla finlandese Sanna Annukka ne sono l’esempio perfetto: come le fiabe di Andersen, sembrano per bambini ma sono in realtà per adulti. La premura di crescere del piccolo abete che brucia il proprio presente e la magica fiaba sull’amicizia che ha per protagonista la regina dal cuore ghiacciato da una grande sofferenza sono due delle favole più famose di Andersen, ma in questa edizione trovano una traduzione visiva originale e affascinante nell’interpretazione dell’illustratrice-incisora Sanna Annukka, la cui opera attinge alle tendenze del design scandinavo attuale e degli anni ’50, e sono impreziosite dalla copertina in tela con decorazioni a foglia d’oro e d’argento. Prendeteli in mano e sfogliateli, questi due librini: cadrete immediatamente in estasi!

 

I regali di Martina!

toewsMiriam Toews, I miei piccoli dispiaceri, Marcos y Marcos, trad. M. Balmelli

Elf è bella, ha una carriera brillante come pianista e un marito che l’ama. Yoli tira a campare, due figli e due ex. Sono sorelle unitissime e cresciute in una comunità mennonita di Winnipeg in Canada, gli stessi posti da cui viene Miriam Toews. Un giorno Elf si stanca di vivere, il successo che tutti le hanno sempre invidiato non ha più senso e a Elf chiede di aiutarla ad andarsene. I miei piccoli dispiaceri, come un verso di S. T. Coleridge (All my puny sorrows) è una storia che fa piangere, ma anche capace di risate con un umorismo unico animato da un cast tutto al femminile che si mobilita da ogni angolo del Canada per stare accanto a Elf.
Una romanzo che ci ricorda come il bene più prezioso sia quello dell’affetto di chi ci ama.

pellegrinoCarmen Pellegrino, Cade la terra, Giunti

Il vero protagonista di questa storia è l’immaginario Alento, un paese disabitato a causa dell’erosione del terreno. Carmen Pellegrino deve essersi ispirata a uno dei tanti borghi fantasma che ha visitato in veste di abbandonologa, luoghi che ancora oggi portano i segni della vita passata. Ad Alento è rimasta solo Estella, un tempo monaca e poi istitutrice di una famiglia benestante, che ha deciso di sfidare la desolazione del paese: mentre tutti sono sfuggiti alla rovina, lei ha preferito resistere convita che laddove si pensi esserci morte, in realtà si nasconda la vita. Cade la terra narra di chi ha scelto la solitudine per farsi custode di una comunità scomparsa, di uomini e donne che un tempo l’hanno popolata e che a Estella hanno dato il compito di preservare.

pasoliniLuciana Capitolo, Pier Paolo Pasolini. Un giorno nei secoli tornerà aprile, Nova Delphi Libri

A novembre di quest’anno si sono celebrati i quarant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini e tra i tanti omaggi c’è anche quello di Nova Delphi con il volume di Luciana Capitolo. In questo libro emergono le riflessioni (e le premonizioni) dello scrittore sui mutamenti a cui il neocapitalismo ha condotto tramite l’omologazione e il consumismo. Un attacco alla classe borghese, come ricorda Walter Siti nell’intervista contenuta nel libro: «Diceva di non sopportare i corpi borghesi. A lui interessavano i corpi-vittima e aveva in odio la borghesia, che definì perfino una ‘malattia’…». In Un giorno nei secoli tornerà aprile si trova, naturalmente, tanta Roma soprattutto quella del quartiere Monteverde in cui Pasolini visse fianco a fianco con Bertolucci, Gadda e Caproni. Da consigliare a chi non si stanca di leggere uno dei nostri intellettuali più affascinanti.

 

I tre libri da mettere sotto all’albero per i più piccoli di Sabine!

Per le proposte natalizie ho scelto, quest’anno, Editoriale Scienza che dedica particolare attenzione e cura alla pubblicazione di libri interattivi. Si tratta di libri che sanno coinvolgere il giovane lettore e che si propongono di insegnare attraverso il gioco grazie alle belle illustrazioni e alla possibilità di scoprire nuovi mondi, che si nascondono dietro alle alette. Ecco, per più piccoli (dai 4 ai 7 anni), tre proposte che non vi faranno sbagliare regalo:

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VIVERE IN UN CASTELLO (7+), di Brigitte Coppin (tradotta da M. Doria) con illustrazioni di D. Pinto:

- Grandi scenari ricchi di alette da sollevare mostrano la vita in un castello medievale, raccontando di signori feudali e cavalieri, tornei e assedi.

IL LIBRO POP-UP DEGLI ANIMALI (4+), di Sylvie Baussier (tradotta da M. Doria) con illustrazioni di  D. Balicevic:

un libro animato che risponde alle prime domande sugli animali. Con tante alette da sollevare, per rendere la lettura un momento interattivo e ludico

IL LIBRO DELLE STAGIONI (6+), di Charline Picard (tradotta da E. Mazzero) con illustrazioni di Clémentine Sourdais :

Stagione dopo stagione, questo libro illustrato accompagna i bambini alla scoperta della natura e dei suoi mutamenti.