Luce, acqua, vetro: Teresa Van Dongen

marilenadi Marilena Pitino 

Teresa van Dongen vive ad Amsterdam. Da sempre ha mostrato interesse per la natura e la scienza, che l’hanno condotta a studiare biologia, ma oltre all’educazione scientifica non ha mai rinunciato ai suoi hobby creativi quali la scenografia (theater stage design), l’illustrazione e la sua grande passione per l’interior design. Ed è proprio la combinazione di diverse suggestioni che l’hanno portata nel 2010 a frequentare la Design Academy di Eindhoven.

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È affascinata dalla luce simbolo di energia, dalla trasparenza del vetro e dalla fisica del movimento. Ama pensare che è complesso riuscire a comprendere le discipline fisica, chimica e biologia, ma il valore maggiore nasce dalla collaborazione tra le persone che possono continuare a sorprendere e ispirare con le loro conoscenze.

Ad Operae 2015, Indipendent Design Festival, ha presentato Lumi, una lampada che racchiude gli aspetti contradittori di acqua e luce in “una goccia di vetro”. Un oggetto che conduce, ingrandisce e diffonde la sua luce e la luce riflessa sopra, per cercare di tradurre il mondo circostante a suo modo e trasformarlo costantemente.

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Lumi è realizzata in vetro soffiato a mano dal Glass Studio National Glass Museum di Leerdam. La tecnica del vetro soffiato utilizzata è abbastanza unica in quanto le due lampadine che formano Lumi vengono soffiate in un unico pezzo.

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Altro interessante progetto è Lumist, una lampada e un umidificatore in unico pezzo. Il calore della lampada mantiene l’acqua circostante appena sotto il punto di ebollizione, che provoca l’evaporazione dell’acqua. In più, l’acqua viene costantemente fornita dal serbatoio adiacente.

Per Teresa l’energia è un bene prezioso che spesso non ci accorgiamo quanto sia sprecata e che intende salvaguardare grazie ad un design che indaga ed esplora la natura quale fonte di energia.