IL TEMPO CHE (NON) ABBIAMO  #SundayBooks

avatarsbertagnadi @Sabine Bertagna

Il tempo è una delle nostre piccole grandi ossessioni. Ne vorremmo di più perché a volte ci sembra che non sia mai abbastanza. In giorni di cristallina felicità ci piacerebbe fermarlo e congelarne gli attimi felici. In quelli di dolore lo vorremmo prendere a calci per allontanarlo il più velocemente. La nostra umana ossessione per il tempo è un tema fondamentale anche nella letteratura moderna. Le parole cercano di catturarlo con dovizia di particolari e spiegarne l’essenza di natura sfuggente. Oggi abbiamo scelto tre libri, che a modo loro, parlano dell’importanza del tempo. Chi nell’ossessione e nelle difficoltà di voler crescere, chi in un contrasto su un campo di calcio, chi nelle pagine affollate di ricordi. Troppi.

etàadulta1) Ann Marie-MacDonald, L’età adulta, Mondadori, trad. di Giovanna Granato

Se non conoscete questa bravissima scrittrice canadese, correte a comprarvi subito “Come vola il corvo”. Non è il suo libro più famoso ( con Chiedi perdono ebbe un successo pazzesco), ma è un libro che ti entra nelle ossa e che ti strega per la bravura con la quale riesce a trasportarti in un universo narrativo così ben definito. L’ho letto mille anni fa, ma ne ricordo ancora l’incredibile magia. Tornano, in questa nuova opera, i temi più cari alla MacDonald: la famiglia e naturalmente il tempo. La conquista della normalità è una battaglia che può logorare nella sua inconsapevole frenesia. Un romanzo sul bisogno di guardare al futuro, senza soccombere al passato. Facile a dirsi…

secondo tempo2) Roy Keane e Roddy Doyle, Il secondo tempo, Guanda, trad. di L.Ferrantini

“Quando hai problemi fisici, anche il cervello ne risente. Non riesci ad arrivare in tempo su un pallone e ti dici che dieci anni prima l’avresti preso, ma in realtà sarebbe stato impossibile anche allora. Con certi dolori fisici si può convivere; il problema è quello che succede dentro la tua testa. Guardandomi indietro, mi chiedo ancora se avrei potuto continuare in altro anni o due.” Inizia così il racconto di Roy Keane della sua carriera e di come funzioni il calcio per un calciatore. Da dentro, per intenderci. Quanto tempo intercorra tra il pensiero di fare un fallo ad un calciatore che ti provoca al fallo stesso. Un fallo che rimpiangerai, ma forse nemmeno troppo. Un libro per chi ama il calcio e per chi è curioso di scoprire cosa lo renda così speciale. Nel calcio a funzionare diversamente sono molte cose. Soprattutto il tempo.

thewhitealbum3) Joan Didion, THE WHITE ALBUM, Il Saggiatore, trad. di Delfina Vezzoli

Joan Didion è una rockstar. Una scrittrice della quale leggere anche la lista della spesa. Ho iniziato ad innamorarmi della sua scrittura con Diglielo da parte mia. Quella incredibile capacità di congelare il tempo per ingrandire una sensazione, spesso di vuoto o di lucida follia, non assomiglia a niente di già letto. E’ sufficiente una frase per essere catapultati nel suo personale mondo, sotteso da visioni. In The white album la narrazione è scostante per quanto riguarda il genere (a volte reportage, a volte diario), ma coerente come sempre quando si tratta di stile. Ci sono incontri speciali (con Jim Morrison, per esempio), ci sono ricordi dolorosi (c’è anche un suo referto psichiatrico), ci sono storie di uomini e donne che non l’hanno più lasciata fino a quando non ha deciso di liberarle con le sue parole. Anche il tempo sfugge alle etichette, in tutti i suoi libri. Quasi a deciderne le sorti fosse proprio la sua penna.