Acqua, petrolio, e altri problemi fondamentali che ci piace dimenticare

di Redazione

Capita di andare a visitare mostre che dovrebbero far parte di un programma scolastico, tanto son importanti.

Capita che su temi come il global warming, il ciclo dell’acqua o lo sfruttamento senza criteri di continuità delle risorse rimanenti di petrolio si tenda a rimandare la preoccupazione come se il tema fosse poco presente nella nostra vita quotidiana.

Capita che l’interesse dell’occidente sul fenomeno della desertificazione in Africa non sia attualmente un interesse dell’occidente.

Tuttavia, ci sono nuovi esempi più “occidentali”, per così dire, che stanno accendendo qualche lampadina, finalmente. Come la mancanza d’acqua in California o nell’est dell’Australia.

Ce li racconta il fotografo canadese Edward Burtynsky nella sua esposizione al Palazzo Della Ragione di Milano.

I migliori 10 euro che potrete spendere nei vostri week end da adesso al primo novembre 2015.

La mostra si chiama ACQUA SHOCK e ci son voluti 5 anni di viaggi per realizzarla.

Vi alleghiamo alcuni scatti, ma dal vivo è decisamente un’altra cosa. Buona visita.

7.-Edward-Burtynsky.-Riserva-indiana-Salt-River-Pima-–-Maricopa

13.-Edward-Burtynsky.-Fiume-Olfusá-n.-11

2.-Edward-Burtynsky.-Delta-del-fiume-Colorado-n.-2.-San-Felipe-Bassa-California-Messico-2011.

Qui tutte le info pratiche: http://palazzodellaragionefotografia.it/exhibition/acqua-shock/

Edward Burtynsky è noto per essere uno dei più apprezzati fotografi canadesi. Le sue straordinarie raffigurazioni fotografiche di paesaggi industriali sono incluse nelle collezioni di oltre sessanta dei più importanti musei di tutto il mondo, tra cui la National Gallery del Canada, il museo d’Arte Moderna e il museo Guggenheim di New York, il Museo Reina Sofia di Madrid, e il Los Angeles County Museum of Art in California. Burtynsky è nato nel 1955 a St. Catharines, Ontario, da genitori ucraini. Si è laureato in arti applicate con specializzazione in Fotografia / Studi sui Media presso l’Università Ryerson nel 1982, e nel 1985 ha fondato la  Toronto Image Works, che offriva servizi di affitto di camera oscura, laboratorio fotografico personalizzato, imaging digitale e centro di formazione informatica a tutta la comunità artistica di Toronto. L’osservazione dei siti e delle immagini dello stabilimento della General Motors nella sua città natale gettò le fondamenta del suo lavoro fotografico. Il suo immaginario esplora l’impatto collettivo che noi esseri umani stiamo avendo sulla superficie del pianeta, il controllo che abbiamo imposto ai paesaggi naturali. Tra le sue mostre: Water (2013) presso il New Orleans Museum of Art &Contemporary Art Center, New Orleans, Louisiana, Oil (2009) presso la Corcoran Gallery of Art di Washington DC, China, Manufactured Landscapes presso la National Gallery del Canada, e Before the Flood (2003). Le sue fotografie appaiono ogni anno in numerosi periodici, tra cui Canadian Art, Art in America, The Smithsonian Magazine, Harper’s Magazine, Flash Art, Blind Spot, Art Forum, Saturday Night, National Geographic e il New York Times. I riconoscimenti di Edward Burtynsky includono il premio TED, il premio Outreach al Rencontres d’Arles, il premio Roloff Beny Book, e il premio Rogers Best Canadian Film. Siede nel consiglio di amministrazione di CONTACT, il festival internazionale della fotografia di Toronto, e della galleria del Ryerson  Image Centre. Nel 2006 è stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine del Canada e attualmente detiene sei dottorati honoris causa.