[SUNDAY BOOKS]: non c'è Natale senza un libro tra le mani, scegline uno!

paola rinaldidi @Paola Rinaldi

Ci siamo, anche quest’anno arriva Natale e veniamo invasi da consigli sul regalo perfetto: liste, elenchi, classifiche… Allora, dopo che avremo girato tutto il giorno (spesso l’ultimo disponibile, quasi sempre uggioso, sicuramente così incasinato da rischiare di perdere la poesia della Festa), spuntando nomi e oggetti dal nostro block notes (perché lo smartphone giacerà mortalmente scarico ed inutile nelle vostre tasche), e quando finalmente avremo scritto anche l’ultimo bigliettino, allora potremo tirare il fiato e prendere atto che, dopo questa sfaticata, un dono ce lo meritiamo anche noi.

Io, per esempio, penserei a questi! Se cliccate sui titoli andate direttamente all’acquisto su Amazon, anche e-book.

santa claus at home relaxing reading a book near christmas

1) Charles Dickens, LE ULTIME PAROLE DELL’ANNO VECCHIO, Mattioli 1885, a cura di Boz e UNA FANTASIA DI NATALE – L’Invasato e il patto del fantasma, Marsilio, a cura di Marisa Sestito

Non c’è Natale senza Dickens e nel primo librino ci ritroviamo tra le mani delle pagine più o meno autobiografiche, certo commoventi, che raccontano di bambini terrorizzati dai giocattoli e della lotta di classe. Scrooge e gli Spiriti che gli fanno visita nello stra-noto “Canto di Natale” tornano con volti e forme diverse in tutte le tante composizioni dedicate al Natale da Dickens, che nel secondo titolo è alle prese con un dono un dono stregato e crudele, e di uno sventurato patto che il protagonista, il chimico Redlaw, sancisce con il proprio doppio fantasmatico. Il Natale di Dickens ha lo sguardo fisso e profondo sull’umanità e denuncia la disumanizzazione, lo sfruttamento e lo stato d’abbandono di tutti noi da parte della società. Eppure, nell’alternanza di comico e tragico, nelle componenti più inquietanti e in quelle più tenere dell’infanzia, si fa sempre avanti con passo deciso la magia del Natale, con il suo messaggio di dolcezza e benevolenza, che si spera duri molto più di un pomeriggio.

 

2) Conan Doyle, IL CASO DELL’OCA DI NATALE – Sherlock Holmes in “L’avventura del carbonchio azzurro”, Interlinea, trad. Marina Viaggi

Nei giorni di Natale, Sherlock Holmes si trova con un cappello nero malconcio e una grassa oca bianca che contiene al suo interno una pietra azzurra rubata alla contessa di Morcar in un prestigioso albergo di Londra: come a dire che gli altri dal cilindro ci tirano fuori al massimo il solito coniglio, mentre lui, Sherlock, ci lascerà di stucco con una soluzione che non fa una piega e senza nemmeno aver bisogno di questi pasticcioni della polizia.

 

3) Booth Tarkington, IL PARTY DI NATALE DI DAVID BEASLEY, Mattioli 1885, a cura Francesca Cosi e Alessandra Repossi

Politica, giornalismo e amore. Cosa c’entrano con il Natale?! Di per sé poco, se non fosse che il politico (David Beasley, appunto) improvvisamente si mette a fare cose stranissime; che il giornalista è troppo curioso per non cominciare ad indagare; che spesso per amore ci si comporta in maniera davvero bizzarra; e che tutto ciò troverà un epilogo sorprendete proprio durante il party della vigilia di Natale, che lascerà gli avversari del Signor Beasley (e noi anche) con un palmo di naso!

 

4) Christopher Moore, UNO STUPIDO ANGELO – Storia commovente di un Natale di terrore, Elliot, trad. G. Balducci (lo stesso de IL VANGELO SECONDO BIFF, ricordate?)

Natale sta arrivando e gli abitanti di Pine Cove sono impegnatissimi a far acquisti. Ma non tutti hanno il cuore lieto e, fra questi, c’è il piccolo Joshua, che ha visto Babbo Natale messo k.o. da una badilata e quindi teme che non gli porterà mai i regali, e prega che Babbo rinvenga in tempo. L’arcangelo Raziel, che non è certo l’angelo più sveglio nel regno dei cieli, raccoglie la preghiera di Joshua, ma con un po’ troppo entusiasmo e troppo poca  organizzazione, gettando l’intero villaggio nel caos. Per Moore il Natale è grottesco e monello, ma generoso: questa edizione comprende con un nuovissimo capitolo aggiunto dall’autore!

 

5) E.T.A. Hoffmann, FIABE, L’Orma, a cura di e tradotto da Matteo Galli

Qualche giorno fa è arrivato in libreria il terzo volume, dopo GLI ELISIR DEL DIAVOLO  e NOTTURNI, dell’opera completa del grande scrittore, compositore e disegnatore tedesco, romanticissimo, nelle preziose e raffinate edizioni della collana “Hoffmanniana de L’Orma Editore, commentate e corredate di un ricco e inedito apparato iconografico. Un libro che racchiude alcune tra le più belle fiabe mai scritte, da sempre: un mostriciattolo che appare a tutti bellissimo; un’avventura tra le maschere del carnevale romano; la rocambolesca fuga di un circo di pulci. E l’avventura de LO SCHIACCIANOCI (quello di Ciaikovskij che è diventato un cartone animato indimenticabile nella “Fantasia” di Disney), che troviamo anche nel grazioso volumetto pubblicato da Clichy. Se il Natale è magia, Hoffmann deve essere l’ospite d’onore.

 

6) J.J. Abrams e Goug Durst, S. LA NAVE DI TESEO di V. M. STRAKA, Rizzoli Lizard, trad. E. Budetta

Altrettanto pregiata (e numerata) la proposta di Rizzoli Lizard di un libro in-cre-di-bi-le e spettacolare nella fattura (oggetto in sé e per sé affascinante) e nella storia che racconta di libri nei libri e di lettori che leggono alle spalle di altri lettori. In breve: una biblioteca, un libro, un autore, due lettori, il mondo. Cioè: PRIMO: una giovane bibliotecaria trova un libro lasciato fuori posto da uno sconosciuto lettore che, rapito dalla storia e dal suo misterioso autore, appunta un sacco di note a margine. Lei gli risponderà a sua volta con altre note e comincerà così un dialogo muto. SECONDO: “La nave di Teseo”, l’ultimo, discusso romanzo di V.M. Straka, nel quale un uomo senza passato viene rapito e imbarcato a forza su una strana nave e lanciato verso una missione ignota. TERZO: Straka, oscuro e discusso protagonista di uno dei più grandi misteri del mondo che esiste solo per le parole che scrive. QUARTO: Eric e Jennifer, un ricercatore e una studentessa, chiamati a scegliere cosa diventare, capire chi sono, fidarsi l’uno dell’altro. Non c’entra col Natale?! Eh già, se non è un bel regalo questo!!!

 

7) C. Dapino (cur.), VIAGGIARE IN POLTRONA – 500 film, libri e musiche che ti fanno venir voglia di partire, EDT, trad. E. Alverà e A. Robino Rizzet

Va bene che è festa, ma molti di noi lavorano ugualmente (io per esempio) e allora bisogna ricorrere ai viaggi più belli e meno cari, quelli con la fantasia. Quanto cose ci fanno partire all’istante, anche se non ci muoviamo di un millimetro? Basta vedere un film, leggere un libro, cogliere un profumo o sentire una canzone! Ecco un libro, con tanto di foto, che apre nuove strade mescolando esperienze vissute a esplorazioni sognate e offre il piacere di viaggiare in poltrona, senza muoversi da casa, pur partendo per mete lontanissime. Fughe romantiche, Viaggiare in famiglia, Vacanze da sogno, Viaggi all’insegna dello sport, Alla scoperta di altri modi di vivere, Viaggiare al suono della musica pop/rock,  Alla scoperta delle tracce di antiche civiltà: ecco solo alcuni dei percorsi tematici suggeriti nel libro, il nostro biglietto per il mondo senza perdere nemmeno una fetta di panettone!

 

8) Vittorio De Sica, “Cara Emi, sono le 5 del mattino…” – LETTERE DAL SET, Laterza, a cura di A. Crespi

È il 29 luglio 1960, il sesto giorno di riprese de “La ciociara” e Vittorio De Sica scrive una lettera a sua figlia maggiore, come farà quasi ogni giorno fino a film finito. Emi raccoglie in questo libro il ricco epistolario di suo padre dal set di quattro film: La ciociara (1960), Ieri, oggi, domani (1963),Matrimonio all’italiana (1964), I girasoli (1970). E’ come essere lì accanto a De Sica, anzi, dentro De Sica, perché da quelle lettere emergono i suoi entusiasmi, i momenti di stanchezza, di insicurezza, i problemi sul set, il suo rapporto con gli attori, ma anche un linguaggio lontano dalla retorica del cinegiornale: un tono personalissimo, ironico, affettuoso. Perché questo libro nella wish-list di Natale? Per “Miracolo a Milano”, per le tante favole che De Sica leggeva in TV, perché scrivere certe lettere è una gran bella cosa e riceverle è una grande fortuna (ma Babbo Natale sarebbe di un’altra opinione, quasi non ci sta dietro a quelle che riceve lui!!!)

E un libro in alternativa dei temutissimi giochi di società, dal “Mercante in fiera” a “Monopoli”  passando per l’immancabile tombola:

 

9) Matteo Civaschi, Gianfranco Milesi e H-57, Filmology: Da Avatar a Via Col Vento, i capolavori del cinema per chi non ha tempo da perder (Di tutto di più), Rizzoli

Sapreste raccontare in cinque secondi il vostro film preferito? Soprattutto, sapreste riconoscerlo a partire da una serie di disegni essenziali tipo “Settimana enigmistica” (ma con grande ironia e senso dell’umorismo)? Per capirci: umacchina da scrivere + ascia + fiocco di neve = ??? Dai, questo è facile, è “Shining”! Se volete mettervi alla prova questo è il libro per voi! Da “King Kong” a “L’allenatore nel pallone”, da “La dolce vita” a “Il diavolo veste Prada” da “Django Unchained “ a “Regalo di Natale” (questi  ultimi tra i pochissimi che ho indovinato!),” Filmology” è una carrellata sulla storia del cinema tra capolavori assoluti e b-movie di culto, tutti da indovinare senza guardare le soluzioni (che pietosamente ci vengono consegnate alla fine). Siete pronti alla sfida? Ne rimarrà soltanto uno!

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#RegalaUnLibro a Natale!!!

Auguri a tutti!