La coscienza di Zeno spiegata al popolo

di Redazione

Come l’ossessione per l’ultima, emblematica sigaretta, è difficile trovare un libro che dall’adolescenza all’età adulta convinca e rappresenti una così larga fetta di pubblico. La coscienza di Zeno di Italo Svevo è quel libro. La guida alle nevrosi dell’uomo moderno, scritto nella Trieste dei primi del ’900 ma così attuale anche oggi. Un romanzo che supera gli anni e cavalca le generazioni, e che è stato interpretato anche al cinema e a teatro.

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Così attuale, dicevamo appunto, che lo trovate tra pochi giorni a teatro. In forma di happening, la Compagnia Pupkin Kabarett con Paolo Rossi alla regia, presenta: LA COSCIENZA DI ZENO SPIEGATA AL POPOLO. Goulash Blues Explosion. Ironica e spregiudicata operazione di rilettura del romanzo, in scena al Teatro Litta di Milano dal 16 al 26 Ottobre.

La coscienza di Zeno spiegata al popolo_S. Dongetti, A. Mizzi, L. Bussani (foto Baxa)

Sinossi

“La vita non è né brutta né bella, ma è originale!” (Italo Svevo, La coscienza di Zeno, cap. VII).
Questo è lo spirito della ironica e spregiudicata operazione di rilettura de La coscienza di Zeno. Uno
spettacolo in forma di happening, diverso ad ogni replica, shakerato e servito da Paolo Rossi e dalla
Compagnia del Pupkin Kabarett, ovvero Laura Bussani, Stefano Dongetti e Alessandro Mizzi.
Solo loro, forse, potevano cimentarsi nell’impresa di mescolare il vecchio e il nuovo e di unire jazz, blues,
pop e il rock alla letteratura e al cabaret per farci rivivere gli anni in cui un pugno di uomini si ritrovò a
scrivere la letteratura più moderna del proprio tempo da Trieste, provincia multietnica e multiculturale
dell’Impero Asburgico, crogiuolo di razze ma soprattutto crogiuolo di loschi traffici, di psicanalisi e
avanguardie artistiche, di sedute spiritiche e di irripetibili flussi di coscienza in osterie e bordelli del porto.
Preparatevi quindi ad un entusiasmante viaggio pop nelle scandalose pagine di James Joyce, nella poesia e
nel cinico umorismo di Umberto Saba e in quell’irresistibile e ironicissimo vademecum delle nevrosi
dell’uomo moderno che è La coscienza di Zeno di Italo Svevo.
Attori e musicisti sul palco e Paolino “Little King” Rossi in cabina di regia saranno le vostre guide in un
elettrizzante e provocatorio itinerario tra cultura alta e cultura bassa, tra mito e realtà, in cui sarà sempre
consigliabile perdere la rotta con scanzonata spregiudicatezza.

“Quelli del Pupkin fanno il cabaret come lo intendo io: un luogo che, più che una trovata seriale di tre minuti con battute – tormentone, è una palestra di originalità e di follia dal gusto mitteleuropeo.” Paolo Rossi