[I VIAGGI DI CASANOVA]: Le isole della laguna

casanovadi @Marta Elena Casanova

Si parla sempre molto di Venezia. E’ ovvio, è effettivamente unica al mondo (no, non valgono le imitazioni americane) con la sua atmosfera talvolta surreale, con i suoi canali, i suoi colori, le sue calle. L’arte qui è ovunque, il romanticismo pure. Certo, bisogna sempre fare lo slalom tra i vari assalti di gruppi di turisti stranieri in estasi, ma stando attenti a non finire dritti dritti in mare, è bellissimo passeggiare per la città, magari al tramonto, e per evitare di farci venire il diabete da troppo sentimentalismo, si può concludere la giornata con uno spritz accompagnato dai cicchetti (nome molto più bello di “stuzzichini”). Ma Venezia non è solo questo. Ci sono infatti moltissime isolette da visitare nei dintorni: le più rinomate sono Murano e Burano, per la loro bellezza certo, e pure per la lavorazione del vetro e i merletti, ma ce ne sono tante altre da scoprire.

Torcello - Ponte del diavoloTorcello

Questo piccolo luogo a nord della laguna, che vede migliaia e migliaia di turisti ogni anno, conta in realtà poche decine di abitanti. Si raggiunge da Burano, e per arrivare al suo centro si deve percorrere un ponte privo di parapetto, detto Ponte del diavolo. Qui si trovano la Chiesa di Santa Fosca, risalente al XII Secolo, e la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la cui realizzazione intorno all’anno mille ne fa l’edificio monumentale più antico della laguna. Il suo campanile permette una vista unica.

 

 Isola di San MicheleIsola di San Michele

Situata tra Venezia e Murano, quest’isola è nota soprattutto dal 1807, ovvero da quando ospita il cimitero Monumentale, voluto da Napoleone. A seconda della religione, il camposanto è diviso tra aree ortodossa, cattolica ed evangelica. L’isola, che in realtà è formata anche da San Cristoforo della Pace, prende il nome dalla Chiesa dedicata all’Arcangelo, risalente al X Secolo.

 

sGiorgioSan Giorgio Maggiore

Ci troviamo qui di fronte alla famosissima Piazza San Marco di Venezia. San Giorgio Maggiore è separata da un’altra famosa isola, quella della Giudecca, dal piccolo Canale della Grazia. Risale al IX Secolo, è stata fondata con la costruzione di una piccola chiesa in legno intitolata appunto a San Giorgio, e solo più tardi ha preso il nome di Maggiore, per distinguerla dall’isola di San Giorgio in Alga. Nel 982 è stata donata dal Doge Tribuno Memmo al monaco Benedettino Giovanni Morosini, che ha fatto bonificare l’aera vicino alla Chiesa per costruire il monastero di San Giorgio Maggiore, divenuto di elevatissima importanza artistica grazie ad Andrea Palladio, che ne ha progettato la maestosa facciata.