[MERCOLEGEEK]: roba da recuperare durante le vacanze

ped profilodi @Andrea Peduzzi

Ok, ci siamo, le vacanze sono finalmente alle porte, e come scrivevo la volta scorsa rappresentano un’occasione insostituibile per buttarsi nel recupero compulsivo di tutta la roba che si è accumulata nel corso dell’anno (o degli anni). Libri, film, serie tv, videogame, opere di ogni tipo che magari ci hanno attraversato i browser al momento sbagliato, e che abbiamo deciso di rimandare a data da destinarsi perché troppo oberati (non dal lavoro, chiaramente, ma da altri libri, film, serie tv, etc.).

Ora, pensare di costruire il solito elenco in tre punti partendo da un tema così ampio sarebbe folle; così, questa settimana mi limiterò a elencare più o meno sommariamente le opere che mi sto gustando in queste calde serate, nonché quelle su cui ho intenzione di mettere mano a partire da agosto, sperando di lasciarvi con qualche buon suggerimento. Sia chiaro che nella mia lista non troverete nulla di troppo ricercato; ma qualche volta, soprattutto in fase di recupero, partire dalle basi non guasta.

player one

LIBRI

Cominciando dai libri, il primo volume che ho fatto (ri)girare su Kindle quest’estate è stato Player One (Ready Player One, in originale), di Ernest Cline, di cui ho già parlato più di una volta, ma solo per accenni. Il libro di Cline, fresco e avvincente, è un monumento agli anni Ottanta e alla cultura nerd-pop in tutte le sue sfaccettature, compresi ovviamente videogame, serie tv, film, libri, fumetti e chi più ne ha più ne metta. Il principale merito di Player One, oltre alla trama solidissima, sta nel prendere tutto questo magma per trascinarlo in maniera funzionale all’interno della narrazione, superando i limiti del citazionismo e camminando in perfetto equilibrio sopra un mare di kitsch, senza mai caderci.

Di Player One potrei continuare a parlarvi per ore, sicuramente annoiandovi, e magari prima o poi lo farò. Per il momento passo oltre, e segnalo che a breve conto di immergermi nell’ennesima lettura della saga di Harry Potter. La voglia di riprendere in mano i libri del maghetto non nasce tanto dal loro intreccio (a conti fatti, non sono altro che gialli per ragazzi travestiti da libri d’avventura, e non privi di qualche buco), quanto dalla capacità della Rowling di intuire la ricetta della migliore narrazione popolare, di pennellare personaggi vivi e convincenti costruendoci attorno un intero, splendido mondo con le sue leggi, i suoi usi e la sua mitologia.

Chiudo i suggerimenti letterari con un saggio a tema videoludico per me imprescindibile: Metal Gear Solid. L’evoluzione del serpente, del compianto Bruno Fraschini, probabilmente uno dei testi più riusciti della collana Ludologica, nonché uno dei migliori libri sui videogame in generale. Un must, insomma.

 

Lost

SERIE TV

Venendo alle serie, da qualche settimana a questa parte ho iniziato con enorme soddisfazione il ripasso di Lost. Che dire, l’opera è invecchiata benissimo, e al netto di qualche sbandata e di una terza stagione deboluccia (a sua discolpa: coincise con lo sciopero degli sceneggiatori), offre ore di eccellente intrattenimento e parecchi spunti di riflessione, perché checché se ne dica la serie di Abrams/Lindelof/Cuse rappresenta un punto di vista preferenziale sul linguaggio televisivo degli ultimi anni, al punto che esiste un pre-Lost e un dopo-Lost.

Una volta che avrò finito con i misteri dell’isola conto di recuperare i Soprano, serie di culto sulla mafia italoamericana che, colpevolmente, non ho mai visto, mentre venendo a roba più recente, da qualche settimana ho attaccato Halt and Catch Fire, un period drama della AMC sugli anni Ottanta e sugli albori dei personal computer (roba alla Jobs, per intenderci). Per ora la serie non si sta rivelando imprescindibile, ma l’argomento mi affascina e sono curioso di capire dove andrà a parare: la consiglio, se non avete di meglio.

 

Strider

VIDEOGAME

Purtroppo ultimamente sto giocando relativamente poco (rispetto ai miei standard, eh), ma quel poco lo dedico quasi tutto a The Legend of Zelda: The Wind Waker, remake in HD per Wii U dell’omonimo titolo del 2003, che francamente non riesco a immaginare niente di più estivo. Quando non veleggio con Link affetto brutta gente con Strider (versione PS4), ripescaggio metroidvanico del classico Capcom, che contro ogni previsione mi sta dando parecchie soddisfazioni. Certo, complessivamente non fa gridare al miracolo, ma, ehi, è un regalo di PlayStation Plus, che tra le altre cose mi ha recapitato su PS3 anche Lone Survivor, un survival horror indie in salsa pixel che funziona piuttosto bene.

Altri consigli in ordine sparso: i soliti Bioshock 3 e Gone Home (perfetto per una sera d’estate), Child of Light (il lato fiabesco e delizioso di Ubisoft), e fortissimamente Valiant Hearts: un’opera che racconta la prima guerra mondiale (e la guerra in generale) come non è mai stata raccontata, e che in un mondo migliore starebbe nei programmi scolastici.

E se dopo questo po’ po’ di roba vi avanza ancora un angolino, e volete riempirlo con i ricordi del baretto in spiaggia, scaricate senza indugio la SEGA Vintage Collection: Monster World, disponibile per Xbox 360 e dedicata alla saga di Wonder Boy. Fantastica e imprescindibile, ma con un unico neo: fa lacrimare duro per nostalgia.