[SUNDAY BOOKS] Ammazza aò, che libro!

paola rinaldidi @Paola Rinaldi

Di Lisa Gardner e del suo primo tesissimo thriller avevo già scritto un anno e mezzo fa (prego notare la coerenza e la lungimiranza della @pippipaoli!) in un SundayBooks sulle ragazzacce.

Nel frattempo,  la signora del giallo dimensione famiglia ha pubblicato, sempre con Marcos y Marcos,  un secondo libro in cui la poliziotta detective tostissima molto rock (e anche un po’ punk, va’!) D.D. Warren torna ad indagare sulla scomparsa di una figlia in una famiglia non proprio da Mulino Bianco (che poi forse non sarebbe nemmeno un male, se non ci scappasse il morto, perché va bene che siamo stufi delle famiglie diabetiche a furia di sorrisi melensi, ma ecco magari sfoghiamoci nei libri eh… ma di questo parleremo dopo, in una SORPRESONA, calma e ordine please!). Tradotto magistralmente dal fedelissimo Daniele Petruccioli, arriva l’anno scorso A CHI VUOI BENE. Assistiamo ad una sorta di passaggio di consegne: Sandra, madre scomparsa e io narrante del primo giallo in cui conosciamo la detective spregiudicata e incazzosa D.D. Warren, passa il microfono a Tessa Leoni, poliziotta come D.D. (e D.D. è incinta e diventerà madre come Tessa), che ha ammazzato il marito violento ma non sembra intenzionata ad aiutare D.D. nella ricerca di Sophie, la figlia scomparsa proprio dopo l’omicidio. E nel terzo thriller, che sarà nelle librerie il 3 luglio, TOCCATA E FUGA, Tessa lascia la parola a Libby, che è stata rapita insieme al marito (infedele recidivo) e alla figlia Ashlyn, caso complesso (mancano movente e richiesta di riscatto) su cui deve indagare proprio Tessa.

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Andiamo con ordine: dell’esordio della bravissima Lisa abbiamo già detto, quindi balziamo a D.D. Warren e a Tessa, rea confessa di aver sparato al marito, peraltro notoriamente violento, aggressivo, soprattutto con la moglie. Tessa Leoni è intelligente, coraggiosa, intraprendente e ironica, potrebbe anche essere l’immagine speculare di D.D.: convinta che il suo punti d vista sia sempre il migliore, come D.D. è testarda e determinata e crede nella legge che cerca di far rispettare, essendo anche lei una poliziotta della Omicidi del Massachusetts. E ora che D.D. aspetta un bambino, sembra proprio che tra le due donna non possa che esserci forte empatia. Invece no: perché D.D. non riesce a capire come una madre abbia potuto permettere che la figlia scomparisse nel nulla; e perché, se Tessa dice di amare così tanto Sophie, sia così poco collaborativa… Forse Tessa sa bene che fine ha fatto (fare) a Sophie?! Forse la madre affettuosa è complice di chi ha portato via la figlia? E D.D. riflette con una mano sulla fronte e l’altra sul suo grembo che ospita un Mistero grande come la Vita.

La tensione che attanaglia il lettore è, di nuovo, costruita sull’alternanza delle voci narranti: Tessa (come prima Sandra) in prima persona, e la terza persona del narratore olimpico, che sa tutto e accompagna il lettore nelle indagini (e nelle perplessità) di D.D. Warren. Il balzo dal piano personale, privato, intimo, del dramma che sta vivendo Tessa, tappato dal suo silenzio, a quello freddo e quasi cinico delle ipotesi necessariamente irrispettose di D.D. è il motore di un bolide in cui il lettore rimane a bordo come su una navicella sparata alla velocità della luce; e il fiato lo prendiamo solo quando arriviamo alla fine. E che fine!

Con “Toccata e Fuga”, il cerchio si allarga ancor di più: se Sandra e Jason, nonostante le vite selvagge che hanno condotto prima di sposarsi, di cui spesso hanno reciprocamente taciuto, sono una coppia che lotta per Ree contro il mondo; se Tessa ha risolto (diciamo senza andare troppo per il sottile, ecco) una storia sbagliata che d’amore non ha più nulla e che deve cessare perché invece l’amore abbia un futuro in Sophie; per Libby invece il sapore del dolore è un work in progress, e ce lo racconta in prima persona (ancora contrapposta alla terza persona che narrerà di Tessa e delle indagini). Intanto, deve affrontare la realtà di un matrimonio in cui ama solo lei, o così pare: ha scoperto i tradimenti di suo marito Justin e la serata, che dovrebbe essere un tentativo di terapia di coppia per recuperare la loro unione, si trasforma in un incubo terribile. Perché le avventure di Justin scompaiono dinanzi all’orrore di essere accolti nella propria casa elegante da tre uomini mascherati pronti a rapirli e che hanno terrorizzato (e chissà cos’altro, impazzisce di dolore Libby) Ashlyn, la figlia quindicenne che era già lì. Paradossalmente, il rapimento costringe ad una vicinanza estrema Libby, Justin e Ashlyn, relegati in uno spazio claustrofobico da qualche parte del New Hampshire, forse in uno dei magazzini della Denbe Construction (la florida azienda di Justin) della cui sicurezza si occupa proprio Tessa Leoni. Con il collega (eh, ma sarà poi solo collega?!) Wyatt, Tessa cerca di mettere insieme i pezzi di un rapimento a prima vista insensato, che trasforma la soap-opera della mogliettina tradita da un marito belloccio e di successo (per cui a Libby non rimane che rifugiarsi tra le braccia della droga per ridarsi un tono, povera cara anche lei…), in un puzzle di 100.000 pezzi che riproduce un quadro di Dalì (avete presente “Io ti salverò?” di Hitchcock?! Ecco!).

Racconto ‘de paura’, impostato sullo sfondo di emozioni umane e conflitti familiari, in contrasto con la formula piuttosto stereotipata e abusata che si concentra quasi esclusivamente sulla polizia e le sue indagini contrapposta alla storia narrata dalla prospettiva della vittima. Eccole qui, tutte le paure, le vulnerabilità e le insicurezze che sono parte della condizione umana in personaggi così reali che possiamo vederli con l’occhio della mente e del cuore. Gardner combina il dramma umano con una suspense che corre sul filo del rasoio, e ci ritroviamo a sperare contro ogni speranza che D.D. prima, e Tessa arrivi prima che accada l’irreparabile E’ un viaggio nel ventre buio della periferia benestante, sede dell’horror moderno, come la cronaca tristemente ci racconta.

Tre donne con le loro colpe, i loro difetti, i loro errori e le loro debolezze; tre madri, innanzitutto e sempre, anche con la fatica di incarnare un ruolo per cui non si è mai davvero all’altezza (o almeno non ci si sente mai tali); e tre figlie che danno senso a tutto, persino all’esistenza di padri e mariti dalla condotta discutibile (ma non Jason, della stessa pasta di Sandra: il più spiantato ma anche il più innamorato di sua moglie e sua figlia): la piccola Reeve, quattro anni; Sophie, sei anni; e infine Ashlyn, nel fiore (con mille spine) dell’adolescenza, coi suoi quindici anni. I figli (o meglio e le figlie) sono il vero filo conduttore, anzi, una corda spessa e nodosa ch lega i tre thriller e ne fa letteratura fuori dal genere: poliziotte o criminali, queste donne sono concentrate sulla salvezza delle loro figlie soltanto, perché in loro è riposta la fiducia del futuro, visto che il passato (degli adulti) è coperto di macchie.

Una trilogia da non perdere: anche se non siete donne e non avete figli, perché Lisa Gardner sa come tenerci svegli e tesi, prima di spiazzarci con un finale sorprendente.

Lisa Gardner 2014_r

Ma c’è di più. SORPRESONA, ho scritto sopra. E infatti: per ricordare a tutti che un libro è un divertimento, che è un gioco in cui si vince sempre, Marcos y Marcos ha avuto una idea geniale che vi permetterà di dare sfogo ai vostri istinti più bassi e truci ammantandoli di un’aurea cultural snob: in libreria farete fuori finalmente la palla al piede della vostra vita con l’aiuto di Lisa Gardner. E ci farete pure un figurone.

Come? Abbiamo chiesto a Marcos y Marcos di spiegarlo a tutti noi di CHOOZEit:

Vi siete divertiti con Letti di nottePer tutto il mese di luglio chi vuole continuare a giocare in libreria può farlo con TOCCATA E FUGA, un evento dedicato al nuovo thriller mozzafiato di LISA GARDNER, tradotto da Daniele Petruccioli.

 

Locandina Ammazza un amicoLetture ad alta voce da far paura… e un’occasione da non perdere con il concorso “Ammazza un amico” - Vuoi rendere immortale (in senso letterario) il marito, la mamma o il tuo capo? Anche i lettori italiani possono partecipare al gioco internazionale lanciato dall’autrice e candidare un nome per la vittima del suo prossimo thriller.

A fine mese Lisa Gardner sceglierà chi sarà il “cadavere fortunato” del suo prossimo best seller internazionale.

Corri in libreria per TOCCATA E FUGA! Si legge, si ascolta, si resta con il fiato sospeso… e si concorre per ammazzare chi si vuole.

 

 

CHE COSA SERVE?
- il nuovo libro di Lisa Gardner, Toccata e fuga, in libreria dal 3 luglio
- un attore… che legga da far paura!

CHE COSA VI OFFRIAMO?
- letture di brani scelti del romanzo
- foto e breve video di Lisa Gardner per una possibile proiezione
- mini marmellate al gusto d’arancia per i lettori partecipanti
- locandine personalizzate per promuovere l’evento.

COME SI SVOLGE IL CONCORSO?
Dopo le letture e l’incontro su Toccata e fuga, si invita il pubblico a candidare la propria vittima leggendo una breve motivazione.
Si vota la motivazione migliore e si nomina così la vittima vincitrice della libreria.

DOVE SI SVOLGE IL CONCORSO?
In LIBRERIA!!! La libreria iscrive il prescelto sul sito www.lisagardner.com concorrendo direttamente alla selezione finale.

 

Bon, adesso pensateci su che avete tempo fino al 3 luglio, e poi via, di corsa in libreria  e facciamo una strage!!!