CHOOZE INTERVIEW: dall'Olanda due chiacchiere con Wouter Willebrands

PEDRAZZINIdi @Mariapia Pedrazzini

La Chooze Interview è tornata e vi fa conoscere oggi un giovane ed interessante artista olandese: Wouter Willebrands. L’edizione milanese appena conclusa di Affordable Art Fair ha per la prima volta esposto nella sezione Young Talents una selezione internazionale dei migliori giovani artisti in circolazione, fra i quali troviamo il nostro intervistato di oggi.

Lapparente perfezione dellastrattismo geometrico incontra quello che lo stesso artista definisce come inevitabile imperfezione umana. Nonostante la linea asettica  e il contrasto bicromatico, un senso di insufficienza è inevitabile, così come accade nellatto originario della vita.

Ma veniamo a noi… Parola all’artista.

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1) Chi è Wouter Williebrands? Qualche informazione di base.

Sono nato nel 1984 all’Aia. Prima di studiare Arte ho studiato Fisica alla Heriot Watt University in Scozia e poi all’Università di Utrecht. Mi sono laureato alla Royal Academy of Arts nel 2013 all’Aia dove attualmente vivo e lavoro.

2) Quali sono le tue fonti d’ispirazione?

I soggetti delle mie opere d’arte sono presi dalla vita quotidiana. Può essere il legame fra due persone oppure soggetti più ampi tratti dalla complessità della società. Altre volte invece il processo creativo nasce semplicemente dalla  frase di un buon libro. Alla fine tutto può essere ricondotto a sistemi e regole. Quando questi sistemi diventano visuali, può nascere qualcosa di bello e scherzoso. Ovviamente la poesia visiva necessita un titolo scelto con cura.

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3) Qual è il lavoro più rappresentativo del tuo portfolio?

Direi che “This is how we never met” è uno dei miei preferiti. Anche se “The depths of many marvellous moments seen all at one time” è probabilmente più rappresentativo dal momento che è uno dei miei primi “vector drawings”, ma ancora molto importante. Quando non è in mostra domina su una parete del mio studio.

4) Come descriveresti il mercato dell’arte contemporanea?

Difficile da definire, ma sicuramente direi versatile. Credo che l’arte contemporanea di qualità abbia diverse sfaccettature, talvolta intellettuali o filosofiche. L’arte ai giorni nostri non è più “solo” un quadro.

5) Potresti descrivere il tuo lavoro in tre parole?

Systematically visualised poetry.

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Per maggiori informazioni e per tenervi aggiornati sulle sue prossime mostre:

http://www.wouterwillebrands.com/