A New York i piccioni la fanno blu, ed è arte.

luisadi Luisa Ausenda

Avete presente quella orribile sensazione, mentre siete all’aperto, di essere stati colpiti da qualcosa di fluido sulla spalla? Immaginate di girarvi per capire cos’è stato e di veder confermato il vostro timore ma, contemporaneamente, di trovarvi davanti a una macchia blu. A New York l’artista Etienne Chambaud con Additive Expression (2013) ha dato da mangiare semi di colore International Klein Blue (N.d.R. un blu oltremare registrato nel 1960 dall’artista Yves Klein) ai piccioni della Lower East Side. Se passerete per questa zona, potrete appurarlo voi stessi: i marciapiedi sono un mosaico di cacche di piccioni – blu.

piccione

Il The Artist’s Institute (163 Elridge Street, New York) sta ospitando Il Y A, che non è il titolo di una mostra ma di una stagione. In questo spazio, messo a disposizione dell’artista Pierre Huyghe dal 17 Febbraio al 21 Agosto 2014 – quindi per una primavera molto allungata – transita letteralmente di tutto. Già perché Huyghe, dopo aver sparso il feromone sessuale delle femmine di ratto sulle superfici della galleria e avendo scavato un buco profondo nel suo pavimento, si aspetta di vedere scorrazzare al suo interno i ratti della città. Se loro non bastassero, prendete nota che dal fluido trasparente profumato per ratti, che l’artista si è procurato in laboratorio, vengono attirati anche gli scarafaggi. Infine, e per completare l’eco-sistema di ospiti solitamente non benvenuti in ambito domestico, sono state liberate orde di ragni papà-gambe-lunghe.  Quindi munitevi di repellente e proseguite.

L’artista francese non è solo, o meglio Il Y A non è solo opera sua. In febbraio si trovava installata nella galleria una specie di racchetta ammazza zanzare di Fernando Ortega e in marzo è stato trasmesso il video Deep Inside (2005) della talentuosa Camille Henrot. Nel corso dell’ultimo mese ha tenuto un seminario il filosofo contemporaneo francese, Tristan Garcia – il cui libro Forme et Objet: Un trait des choses. (Paris: Presses universitaires de France, 2011) è da poco uscito in Inglese. Dopo l’intervento di Garcia, è stato il turno degli ultrasuoni che l’artista Jana Winderen ha registrato dalla Russia alla Scandinavia, da Londra a New York (Out of Range, 2014). In maggio verranno proiettate le opere in formato video di Jean Painevé e della coppia di artisti Fabien Giraud e Raphaël Siboni e interverrà lo scrittore e curatore Vincent Normand.

huyghe copy

The Artist’s Instute è un progetto dell’università newyorchese Hunter College, la quale dividendo l’anno in due stagioni dedica lo spazio a due artisti e al loro modo di sperimentarsi nel contesto dell’arte contemporanea per esteso. La stagione di Huyghe (nella foto) è la settima dall’inizio del progetto e tre delle precedenti sono state assegnate a Jimmie Durham, Rosemarie Trockel e Haim Steinbach. Mentre una piccola selezione di opere dell’artista di riferimento rimane costante nel corso dell’intera stagione (i.e. ragni e ratti), le si accostano a rotazione una serie di opere e eventi tenuti da artisti, scrittori, registi o pensatori venuti da tutto il mondo. Le persone associate all’artista di riferimento vengono scelte da quest’ultimo, dagli studenti o dal direttore del progetto dell’Hunter College, oppure sono esse stesse che, venute a sapere del focus della stagione in corso, propongono la propria partecipazione. La realtà che di volta in volta viene a crearsi al The Artist’s Institute è viva e dinamica e quella della presente stagione riguarda forma e materia, identità e intensità.