REGALI DI NATALE PER ULTRATRENTENNI MESSI MALE

ped-profilodi Andrea Peduzzi

Ok, ci siamo, anche quest’anno è arrivato il Natale, con quel suo feeling un po’ agrodolce a base di alberi decorati, pranzi in famiglia, La spada nella roccia e parecchi altri annessi & connessi. Niente di male, eh: ho smesso da anni di spararmi le pose anti-natalizie, e personalmente – datemi pure del mollaccione – gradisco parecchio il clima delle feste.

Eppure, per quanto ‘sta cosa suoni retorica, una volta il Natale era meglio. Anni fa c’era IL Natale: un meraviglioso rituale consumistico che ogni “vecchio bambino” degli anni Ottanta e Novanta ricorderà alla perfezione. Si partiva sul finir di Novembre con le prime pubblicità a tema su Topolino, proseguendo poi con i cataloghi GIG o Giochi Preziosi (che delizia!) e con svariati pellegrinaggi verso i negozi di giocattoli, per culminare infine con la mitica letterina e i doni scartati sotto l’albero. Una roba che i figli della crisi non potranno mai capire. In tutto questo, preso da nostalgia, mi son messo a scartabellare un po’ su internet alla ricerca dei giocattoli che mi facevano impazzire da bambino, ed è saltata fuori la mia “top three” dei bei tempi andati.

LEGO

LEGO

Ah, i LEGO, quanti ricordi: stazioni dei pompieri, castelli medievali e astronavi assortite. Pomeriggi interi spesi alla ricerca di questo o quel pezzo speciale per trasformare un’improbabile auto sportiva in un altrettanto improbabile robot antropomorfo. Beh, i tempi cambiano per tutti, e durante gli ultimi anni i celebri mattoncini danesi hanno intrapreso una campagna espansionistica che li ha portati a inglobare nel proprio universo ogni sorta di nerd brand. Ormai i LEGO sono diventati l’equivalente old-school della OASIS di Cline, e facendo un giro su Amazon è possibile incappare nelle versioni a mattoncini de Il Signore degli Anelli, di Harry Potter, di Star Wars, del Marvel & DC Universe, per non parlare della linea di videogame a tema: insomma, chi più ne ha più ne metta.

In tutto questo, ho la netta sensazione che la LEGO, più che ai bambini, ormai punti al target dei trentenni nostalgici che sfoggiano il Millenium Falcon sulla mensola del salotto. A questo punto, manca solo la versione porno.

TRANSFORMERS

Transformers

Parecchi anni prima che un certo Michael Bay li trasformasse in illeggibili ammassi di ferraglia, i Transformers erano il sogno di qualsiasi ragazzino. Insomma, stiamo parlando di robot in grado di trasformarsi praticamente in qualsiasi cosa: automobili, jet, camion, pistole, persino mangianastri e musicassette (Soundwave: sempre sia lodato).

Creata originariamente dalla Takara nel 1975, e in seguito riposizionata da Hasbro, questa celebre linea di giocattoli è andata allargandosi ed espandendosi nel corso degli anni, e alla prima ondata si sono aggiunti robot a più trasformazioni e meravigliosi combiner: ricordo come fosse ieri la mattina di Natale del 1986 (o era il 1987? Non ricordo), quando trovai sotto l’albero lo scatolone luccicante di Devastator. Una roba da lacrime agli occhi.

Oggi, dopo tanti anni, i Transformers sono ancora sul mercato, e sulla scorta dei film la linea originale si è evoluta ed arricchita di varianti, riedizioni e edizioni speciali talmente curate che farebbero impazzire il me stesso di venticinque anni fa. Ah, naturalmente i Transformers esistono anche in versione LEGO, ma questo era scontato, no?

MASTERS OF THE UNIVERSE

Masters of the Universe

Per quanto decisamente fighi, i Masters of the Universe non sono usciti vivi dagli anni Ottanta, e dopo il decennio d’oro della Milano da bere di loro si son quasi perse le tracce.

Eppure He-Man e compagnia all’epoca fecero davvero il botto, generando un ricco merchandise multimediale a base di fumetti, serie animate, spin-off (ricordate She-Ra?) e persino un orribile film con Dolph Lundgren.

Purtroppo il prodotto non riuscì a stare al passo con i tempi, e dopo un pessimo tentativo di riposizionamento in odore di Sci-Fi, i Masters sono ufficialmente saliti nel Valhalla dei giocattoli. Eppure il segno l’hanno lasciato eccome, e ancora oggi internet è piena zeppa di nostalgici di He-Man & bestiame vario. Per farli (e farci) contenti, durante gli ultimi anni si sono affacciate sul mercato diverse linee più o meno commemorative dedicate perlopiù ai collezionisti: date pure un’occhiata a questo link, ma munitevi di fazzoletto se siete facili alla nostalgia.