IL MEGLIO DELLE SETTIMANE DELLA MODA (SECONDO NOI)

di Claudia Ricifari e Francesca Spartà

Troppo presto per parlare della moda della prossima P/E 2014?

Forse, ma sulle passerelle di tutto il mondo la nuova stagione sta cominciando solo ora e si è appena concluso con la settimana di Parigi, il lungo mese dedicato alla moda.
Per essere completamente al passo con il velocissimo mondo della moda che ci precede di ben due stagioni, cercheremo di mettere insieme le parti più interessanti di queste settimane.

Ralph Lauren

New York

Londra anni ’60, Carnaby Street e Mary Quant. Questa l’ispirazione della collezione di Ralph Lauren per la primavera/estate 2014 che attraverso gli abiti crea un nuovo stile che abbraccia il passato con un tocco d’autore. Bianco e nero trionfano in scena, come anche il total white, subito interrotti da colori vibranti sui toni del rosso pomodoro e del verde pastello con sfumature vintage. Pantaloni corti, scolli profondi e cappelli, ma anche cravatte larghe maschili e abiti sensuali monospalla che fluttuano sul corpo delle modelle. Il tutto accompagnato da proporzioni nuove, lineari e grafismi sugli abiti che aprono il mondo di Ralph Lauren ad un pubblico più giovane che evoca un mondo passato fatto di giochi di colore e movimento.

 

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Londra

Christopher Bailey ha colpito nel segno, ancora una volta. Con la nuova collezione Burberry si rinnova rimanendo comunque fedele al suo DNA. Una ventata di aria fresca, un’atmosfera surreale. Lavorazioni di pizzo si fondono col plexiglass, animate da colori pastello e inserti dorati. Una linea che mixa sapientemente ogni dettaglio: sandali basici col tacco a spillo si contrappongono ai capi più elaborati, mentre le clutch da sera si abbinano perfettamente anche agli outfit da giorno. Una donna concreta, ma sognante, che ama il colore, ma non rinuncia alla femminilità della gonna-camicia per l’ufficio o delle trasparenze per la sera.

 

Prada

Milano

Il mondo di Prada in questa collezione è più impenetrabile che mai. Un universo fatto di contrasti: da una parte si riconosce il minimalismo tipico di Prada che però si accompagna all’estremo opposto ad una opulenza fatta di eccessi e di un mix di colori, forme e materiali. Non solo moda per questa collezione, ma anche arte. Pietre dure adornano abiti e cappotti leggeri e grossi volti sono i protagonisti degli outfit. Colori freddi e caldi si miscelano insieme per creare contrasti e far vedere il volto di una stessa medaglia da due angolazioni opposte. Forse non a tutti piacerà, ma segue in un certo senso la visione stilistica di Prada degli ultimi anni: innovazione e ricerca spasmodica del nuovo.

 

Valentino

Parigi

C’è poco da fare, la moda italiana trionfa anche nella Ville Lumière. Merito di Valentino che nella sala delle Tuileries porta in scena le atmosfere del Teatro dell’Opera. Sulle note di Casta Diva prende il via la sfilata che verrà ricordata per la sua eterogeneità di ispirazioni, sapientemente uniti in un unicum coerente e raffinato. Difficile sintetizzare la varietà di proposte che variano da pantaloni e tuniche con le frange a abiti da sera con inserti di tulle, dall’animalier abbinato all’azzurro e al bordeaux agli abiti che richiamano lo stile bizantino. Un lavoro quasi maniacale sui tessuti e sulle fantasie che trasforma la Medea delle prime uscite in una donna moderna che alterna gonne con le ruches a pantaloni a zampa per poi lasciare il passo agli abiti lunghi che fluttuano poetici mentre lo show volge al termine.