BELLA LÌ, ZIA!!

paola rinaldiDi Paola Rinaldi

Chissà perché lo zio è un parente dal fascino particolare. A parte lo zio d’America che oggi farebbe comodo davvero a tutti, capita spesso di trovare zii e zie qua e là nelle pagine dei romanzi, anche se non sempre li vorremmo seduto al nostro tavolo al pranzo di Natale.

Per fortuna, almeno nella letteratura possiamo scegliere!

 

lionel asbo

Martin Amis, LIONEL ASBO. LO STATO DELL’INGHILTERRA, Einaudi, trad. F. Aceto

Lionel Asbo è uno zio amorevole e per i suo Desmond vuole il meglio: per questo gli consiglia di girare sempre con un coltello, di non farsi spezzare il cuore dalle donne e invece saziarsi sui siti porno, di divertirsi sfasciando vetrine… Lionel  (Asbo = Anti-Social Behaviour Order, la legge voluta da Blair) è un concentrato di frivolezze, volgarità, violenza, dominato dal culto della celebrità effimera, alla rincorsa di un successo foderato di cattivo gusto: insomma, un rappresentante medio della nostra società. Dentro e fuori dalla galera, diventa il più ricco d’Inghilterra vincendo alla lotteria e cerca di riportare sulla retta via Desmond prima che si trasformi in un decadente intellettualoide, perché al ragazzo piace leggere e pure scrivere!!! Dolorosa analisi di una società imbarbarita (quella inglese, ma ci somigliamo tanto), la satira di Amis si apre al futuro: Desmond non è suo zio, possiamo fare di meglio.

 

 

psicologiaziariccaErich Mühsam, LA PSICOLOGIA DELLA ZIA RICCA, Elliot

Già nel 1905 Muhsam vuol dimostrare l’assioma dell’assoluta immortalità delle zie-ricche-di-cui-si-attende-l’eredità. Amalia, Bertina, Dorotea, Miriam, Gerta, Olly, Ursula, Yvette, Zerlinda… Dalla A alla Z passano in rassegna 25 anziane ziette con altrettanti 25 spietati nipoti che ne attendono con ansia il trapasso e l’eredità. Campionario vario da entrambe le parti: nipoti spiantati e ingenui, avidi o disperati, deliberatamente crudeli o realmente amorevoli per zie  attempate virago, aspiranti poetesse, ninfomani, avarissime streghe, dolci ziette, misere vedovelle, zitelle oltranziste che conosciamo dentro le loro case, con i loro vizi, le loro ossessioni e strategie.  Gli strali e le invettive politiche di Mühsam, anarchico convinto,  si mitigano ma solo in superficie: le zie grottesche e i nipoti spregevoli sono solo volti del feroce capitalismo e della gretta borghesia. A parte questo, giuro che si ride!

 

 

 

zia mame

Patrick Dennis, ZIA MAME, Adelphi, trad. e cur. M. Codignola

America, Anni 20: Patrick ha di undici anni quando rimane orfano e viene spedito a New York, dove si trova davanti una strana geisha che lo accoglie con un gioviale “Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!”. Inizia così l’educazione tutta sopra le righe, eppure autentica e sana, di un bambino che diventerà un adulto ironico, attento, smaliziato ma profondamente onesto, tra scuole alternative, salotti, cocktail, commedie sperimentali, al seguito del personaggio più eccentrico, vitale ed ingenuo mai incontrato. Zia Mame porta Patrick con sé nelle sue rutilanti avventure (e disavventure, come la crisi de l ’29), nei suoi ‘travestimenti’ più incredibili (ballerina, moglie sudista, amazzone spregiudicata, commessa sui pattini…), con la sua  troupe al seguito (il maggiordomo giapponese, la bambinaia irlandese, la dattilografa, il poeta, l’editore, l’agente letterario). Un divertimento costante e irrefrenabile, ma mai vuoto e fine a se stesso. LOL!!