I Nuovi Yuppies, come riconoscerli in 10 punti

di Redazione

Come diceva qualcuno: “Dio condona, io no”, o anche “Scei fuori”. Perché a volte, davvero, non è possibile. Aver passato la trentina mi permette di parlarvi (male) di una delle categorie più riprovevoli dell’intero universo conosciuto: i 25enni rampanti appena laureati. Lo sono stato anch’io ma non ero così, o forse non così tanto, 25enne. Cioè, almeno son passati in fretta. Ad ogni modo veniamo a noi.

yuppies

Ci hanno messo qualche anno in più ma finalmente i Bertrand Russel di papà hanno afferrato il loro 102 cum scomunica del Magnifico Rettore e sono finalmente pronti ad entrare nel  rutilante mondo del lavoro. Escono di casa tronfi, nel loro completo dell’Upim grigio disgrazia, perché hanno un trovato un impiego di pregio in centro (stage). Non vorrei essere frainteso, non ce l’ho con chi cerca lavoro, ma con quelli che da questo momento in poi della conversazione saranno convenzionalmente denominati: “I nuovi Yuppies”. Ecco dunque perché mi permetto questo vademecum, dieci consigli per contrastare l’essenza più pura di questa età: l’essere pirla.

1 – Se sei un manager e prendi la 94 non sei un manager. Metti via le cuffiette dell’I-phone e abbassa la voce. Il Trading non è quando ti limoni un’altra.

2 – Il nodo alla cravatta grosso come un limone di Sorrento va bene solo se ti invitano come opinionista a Contro Campo.

PS: esistono cravatte eleganti anche senza gli omini del basket che fanno canestro o il color “pareti pesca della pizzera Don Vito”.

3 – Scienze della Figa all’Università Lele Mora non è la Facoltà che ha frequentato Edoardo Boncinelli.

4 – Accenture e McKinsey hanno assunto in passato altre brillanti menti oltre alla tua. La consulenza non è la 4° religione monoteista.

5 – Quando il tuo capo ti incita con le frasi del Gladiatore: “Serrate i ranghi! Seguitemi! Fratelli! Ciò che facciamo in vita, rieccheggia nell’eternità!” è perché è venerdì e sono le due, deve correre a St.Moritz e tu devi fare il suo lavoro. Non ti assumerà mai e dopo i secondi 6 mesi di stage dovrai trovare un altro stage. Hai presente il simbolo ellittico che nell’antica lingua araba dei numeri significa “Infinito”?

6 – L’esame d’avvocatura non è l’ultimo passo prima di comandare il board del Pentagono, levati quello sguardo da Clint Eastwood che sei ancora all’Esselunga, e muoviti, che devo prendere il cestello.

7 – Il Master da 3.500 euro che hai fatto di sera all’ultimo piano di quel palazzo razionalista di Via Larga… non vale un cazzo, e lo sai anche tu.

PS: i master, per chi ancora non l’avesse capito, vanno a “chi offre di più”. Un po’ come nell’antico e sapiente mestiere dell’asta: se hai molti soldi, fai più soldi. E a me??? A te niente.

8 – Quante volte ti ho detto che chi va a prendere l’aperitivo all’Iguana non sta facendo Insider Trading? E poi, “facciamo un ape” superati i 25 anni (età della deficienza) lascialo dire a Boateng (sono le prime parole italiane imparate dall’homo sapiens sapiens che milita nel Milan).

9 – Basta. Basta dire a tutti che il tuo sogno è fare il giro del mondo con lo zaino Quechua. Con i primi soldi che beccherai vai a Ibiza come tutti gli altri e non rompi le scatole.

10 – Il “Come diventare più ricchi di Zuckerberg”, si… quell’opuscolo che hai preso in offerta all’Autogrill di ritorno dal trasfertone a Cremona, buttalo via…