Video scandali, musicali

filippo luinidi Filippo Luini

Dai corsetti in pizzo di Madonna nel video di Justify My Love, alla “seratina” londinese in soggettiva di Smack My Bitch Up dei Prodigy. Dalle addette ai lavori in corso in culottes in Satisfaction di Benny Benassi, alle effusioni sotto la pioggia delle t.A.T.u. in All The Things She Said. Dal trasgressivo-underground Honey Bunny di Vincent Gallo, al melodrammatico La Tortura di Shakira. E si potrebbe continuare all’infinto. Di videoclip provocatori ce ne sono per tutti i gusti, e alcuni hanno fatto la storia della musica, perché lo scandalo, si sa, paga da sempre. Soprattutto se costruito a tavolino. I video musicali sono diventati l’habitat naturale di ogni provocazione, tanto che le canzoni passano spesso in secondo piano. Ecco tre video “porci” assolutamente da non perdere.

 

Pieces of Gold – The Aikiu

E’ un piccolo gioiello diretto da Panteros 666 il video di Pieces of Gold del gruppo francese The Aikiu. Lo schermo è diviso in due lungo la diagonale, i corpi dei musicisti della band sono completati dai volti di attori porno gay. L’effetto è memorabile. Il playback della canzone è affidato a una bocca gigante citazione del Rocky Horror.

 

Set It Off – Diplo feat. Lazerdisk Party Sex

Il video del dj americano Diplo, un’invenzione del regista Ryan Staake, potrebbe provocare in molte persone un amore improvviso per l’astronomia.

 

Cochon Ville – Sébastien Tellier

Cochon Ville, tradotto “la città dei maiali”, è il primo singolo tratto dal nuovo album di Sébastien Tellier My God Is Blue. Il video è stato censurato da Youtube: scompaiono molti dettagli succulenti, quando l’unica vera cosa da censura è lo sguardo di Tellier stesso, che possono esser fruiti nella versione integrale su Vimeo.