PER FORTUNA CHE RE GIORGIO C'E'

ricidi Claudia Ricifari

Ebbene sì. Anche questa fashion week è finita. Sono davvero costernata, ma almeno fino a settembre niente più modelle in giro, niente traffico bloccato e niente orde di blogger o fanatici vestiti da pagliacci. E ce ne sono tanti. Troppi.
Oggi, però, non sono qui per dirvi cosa non ci mancherà della settimana della moda – cosa che presto mi accingerò a fare -, bensì per fare un breve resoconto di quanto visto in passerella. Come sempre attraverso 3 scelte. In questo caso, le 3 sfilate che più hanno colpito per originalità, eleganza e spesso stravaganza. La moda è anche questo.

 

armaniLE GARÇONNES DI GIORGIO ARMANI

No, non è un errore. Ho volutamente utilizzato il termine garçon al femminile. Anche se in francese non esiste, sì. Abbiate pazienza, se Giorgio Armani decide di coniare un neologismo io lo seguo a ruota. Solo lui, infatti, poteva permettersi di rivisitare lo stile androgino senza cadere nella banalità. Gli abiti sono sì ispirati al guardaroba maschile, ma hanno la capacità di essere allo stesso tempo superfemminili e sexy al punto giusto. Grazie anche ai tacchi laccati che, si sa, piacciono tanto.
Per me, che rubo camicie maschili a papà e fidanzati di turno, è una manna dal cielo. Grazie, Re Giorgio.

 

fendi

FENDI TORNA AL PUNK

Diciamocelo: questa volta Karl Lagerfeld ha esagerato. Il guru della moda per antonomasia ha creato una collezione opulenta, lussuosa e decisamente sopra le righe. Forse un po’ troppo. Troppa pelliccia, troppe rotondità (le spalle, le punte delle scarpe, i fianchi), troppo punk – che per me non è mai un difetto, ma i capelli rasati blu e viola en pendant con la pelliccia anche no.
Che dire, di coraggio Kaiser Karl ne ha davvero tanto e a lui, in fondo, si perdona tutto.

 

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LA PROCESSIONE DI DOLCE&GABBANA

Lo so. Sono di parte. Ma di fronte a una sfilata ispirata a Sant’Agata, la Santa Patrona di Catania, che per chi non lo sapesse è la mia città natale, il mio spirito terrone non ha saputo resistere. La sfilata di Dolce&Gabbana è un vero spettacolo. Con mosaici stampati o ricamati sugli abiti lunghi sui tubini, everywhere. Il risultato? Prezioso e splendido. Sicuramente eccentrico, ma Domeico e Stefano ci hanno abituato a questi colpi di testa. E poi, ammettiamolo, sempre meglio delle melanzane e peperoncini dell’estate scorsa. Patriottici!