TRE DISCHI DA SOCIOPATICO (MA POI SI ESCE, OK?)


Avete giurato che non andrete mai ad un concerto del Liga? Ogni anno è un buon anno se gli U2 non fanno un disco nuovo? Nei locali la musica e il DJ sono solo ostacoli tra il vostro gin-tonic e la barista? Allora continuate a leggere. Vi faccio scegliere tra tre dischi da ascoltare da soli (e senza interruzioni ), con le luci basse (va bene anche spente) e possibilmente in inverno (quindi c’è ancora un po’ di tempo). Non sono per forza tristi (beh… solo 2 su 3) e nemmeno così ostici (ok, forse il secondo un po’): sono il 118 dell’anima in una giornata che sta diventando una stella di neu(t)roni. Ma poi si rimette la faccia fuori dalla stanza.

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EDDIE VEDDER – Colonna sonora di “Into the Wild”

Qualche anno prima che i liceali della campagna americana ritrovino in cantina il banjo del nonno, Eddie Vedder si compra un ukulele. Verso il 2007 si fa crescere la barba e – diventato un lupo – registra  la colonna sonora del film di Sean Penn. Con Rise, Far Behind, Hard Sun e Society accarezza, graffia, urla e piange e ce ne sono 7 altre. NON BASTANO LO STESSO. Controindicazioni: vorrete andare a camminare nei boschi. Fatevi accompagnare da qualcuno e attenzione a quello che mangiate.

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NINE INCH NAILS – The Downward Spiral

Siamo a metà degli anni ’90 Trent Reznor registra un disco lungo e tortuoso. Depresso, tormentato  e sempre solo ci butta dentro tutto: si presenta con Mr Myself Descruct “I’m the voice inside your head and I control you” e continua contro tutto e contro tutti. Alla fine c’è Hurt “I hurt myself today to see if I still fell”. Si concentra sul dolore e scrive il MANIFESTO DEI PERDENTI DI PROFESSIONE. Controindicazioni: potreste voler montare un obice sul tetto della macchina e imboccare la tangenziale est in contromano. MANEGGIARE CON CURA.

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LANA DE REY – Born to die

Giovane e bella, Lana esordisce come una diva degli anni ’30 che non nasconde rughe e dice tutto già col titolo. Pochi accordi (sono quelli che sa), melodie orecchiabili (perché complicarsi la vita) e un bel po’ di elettronica (siam pur sempre nel 2012). Il disco suona che è un piacere e trip-hop  si fonde con il pop in una parola bellissima: sadcore …E LANA – A FARE LA DEPRESSA – E’ BRAVISSIMA. Senza controindicazioni: poi aprite la porta e fate entrare la vostra ragazza. Se non la avete smettete di leggere la sezione Hi-Tech e trovatene una.

 

Lorenzo Donegana

Redazione CHOOZEit