SESSO, CIBO E INDIE-DESIGN

bennidi Benedetta Bottarelli Bernasconi

La mia sezione su Chooze.it è la più noiosa. Lo so. Moda, hi-tech, TV, musica, sono tutti argomenti più piacevoli e, magari per molti, anche più interessanti. Visitare musei e gallerie, invece, è impegnativo fisicamente e intellettualmente. Questa volta, però, ho selezionato tre mostre che sono sicura possono incontrare i gusti di tutti. Gli argomenti sono: sesso, cibo, e India. Tre eccezionali mostre di design da gustare aspettando il salone del mobile. Da Milano a Rovereto per vedere cosa succede quando eros e progettazione si incontrano, per conoscere i nuovi designer indiani sospesi tra innovazione e tradizione, e per ammirare la fusione tra cibo e design in sofisticati progetti. Visitare una mostra non vi sarà mai sembrato così divertente. Provare per credere.

 

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Ronit Baranga, Crowd

Sesso in Triennale

Il design ha un lato erotico. Non ci credete? Il Triennale Design Museum ve lo dimostra. E lo fa con una grande mostra dal titolo inequivocabile: Kama. Sesso e Design. Oltre 200 opere, un excursus nella storia del design attraverso le sue firme più celebri, da Piero Fornasetti a Ettore Sotsass, dalle fotografie di Carlo Mollino al divano Mae West di Salvador Dalì, fino The Great Wall of Vagina di Jamie McCartney, realizzato con i calchi dei genitali di 400 donne. Un’eccezionale selezione di grandi opere per indagare e comprendere la visione del corpo andando oltre tabù e facili scandali. Il tutto assolutamente VM 18. Per info: Triennale di Milano 

 

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Bompas&Parr – Stampo St. Paul’s jelly, 2009, Photo Greta Illieva

Progetto cibo al Mart

Cosa succede quando la progettazione industriale e il design sperimentale vengono applicati al cibo? Il gusto prende forma e diventa capolavoro da museo. Al Mart di Roverto  un originale mostra da gustare con gli occhi e i sensi: calcolatrici di cioccolato, servizi da tavola di pane, gelatine che riproducono cattedrali, biscotti che si adattano a tazzine da caffè. Opere d’arte firmate da celebri designer (Philippe Starck, Konstatin Grcic, Gaetano Pesce…), architetti, e food designer, che analizzano il complesso e affascinate rapporto tra gusto, immagine, e produzione. Da non perdere per osservare come la nostra quotidianità può essere trasformata in opera d’arte. Per Info: Mart di Rovereto

 

m-z

Divya Thakur, First Vaid Box, Cartabon Industries Ltd., 2008

Indie-Design

Computer in bambù, lavatrici a pedali, stoviglie in fibra di palma, il design indiano ha un’unica parola d’ordine: glocal. Sguardi, materiali e atmosfere tradizionali si mischiano a modelli e oggetti hi-tech. La Triennale di Milano celebra il ricco e variegato designscape indiano: artisti eclettici in bilico tra passato e futuro creano prodotti originali per soddisfare le esigenze di un India mediatica e moderna e quelle di un mondo rurale legato alla tradizione. Da ammirare che cosa si può fare con un semplice pezzo di bambù. Per Info: Triennale di Milano