RENDEZ-VOUS A BOLOGNA

bennidi Benedetta Bottarelli Bernasconi

Proposta alternativa per chi è stufo dei soliti week end fuori porta: tour a Bologna a caccia di opere d’arte (da acquistare o solo da ammirare). Per i più facoltosi c’è Arte fiera Bologna, la fiera d’arte contemporanea più antica di Italia. Sinceramente, per me non vale il viaggio. Mentre passeggiare sotto i portici alla ricerca di inaugurazioni, mostre, e aperitivi underground, assicura un maggiore divertimento e una migliore atmosfera. (Niente luci al neon e temperatura tropicale tipica delle fiere.) Appuntamenti imperdibili? Tre mostre, un percorso scelto per voi tra storia, memoria e sogno. Un antidoto sicuro contro la noia. 

 

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Mario Ceroli, Battaglia, 1978, legno pino di Russia e tessuti

Mario Ceroli al Mambo

Partiamo da un assunto: nessuno meglio di Ceroli ha saputo rappresentare la vita attraverso semplici silhouette di legno. Scenografo, architetto, scultore, ha fatto della sperimentazione la sua cifra stilistica. Il Mambo presenta un’ampia rassegna antologica che ripercorre tutta la sua carriera, dalle opere ambientali più celebri agli ultimi lavori inediti. Ammirare attentamente: La Cina, una delle prime opere create dalla successione di sagome stilizzate, La Battaglia, spettacolare ricostruzione del capolavoro di Paolo Uccello La Battaglia di San Romano. Una visita è d’obbligo per conoscere un protagonista della storia dell’arte italiana e internazionale. Per info: Mambo

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Museo per la Memoria di Ustica, Bologna, Veduta dell’allestimento, Foto Sandro Capati

Christian Boltanski al Museo per la Memoria di Ustica

Pochi artisti sanno emozionare come Christian Boltanski. Senza tanti giri di parole, è uno dei più grandi artisti viventi. Le sue opere monumentali parlano del fluire del tempo, del rapporto tra vita e morte, tra memoria e oblio. Al museo per la memoria di Ustica ha creato una suggestiva e toccante installazione intorno ai resti del DC9 abbattuto nel 1980. Le 81 vittime sono ricordate da altrettante luci che si accendono e spengono come un respiro, da sussurri e voci registrate diffuse da 81 altoparlanti, e dalle 9 casse che contengono gli oggetti personali ed evocano l’identità di ciascuna vittima. Un’esperienza estraniante e multisensoriale da non perdere. Per info: Museo per la memoria di Ustica

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Foto Palazzo Sassoli mostra galleria Meridiana 

Tomas Saraceno a Palazzo Sassoli De Bianchi L’artista è geniale, ma solo per la bellezza del contesto vale la pena fare un salto. Per l’occasione vengono aperti eccezionalmente al pubblico i saloni del piano nobile di Palazzo Sassoli: la galleria della Meridiana affrescata da Domenico Santi e Bartolomeo Morelli, e l’ex-cappella di Palazzo affrescata con le “Storie della Vergine” da Giovanni Battista Cremonini. Una superlativa cornice per i dispositivi ingegneristici del visionario artista argentino, che progetta nuclei abitativi sospesi per poter trasformare le nuvole in case. Da ammirare come arte e fisica si mescolano in capolavori. Per info: Palazzo Sassoli de Bianchi