IDEOLOGIA DELL'EBOOK READER

peddi Andrea Peduzzi

Da quando Amazon ha iniziato a distribuire in Italia la linea Kindle, il fenomeno degli eBook è esploso anche dalle nostre parti generando un discreto caos. Già, perché checché se ne dica scegliere di gustarsi un romanzo su un eBook reader piuttosto che sul caro vecchio libro non è solo questione di prassi o comodità: è una faccenda ideologica. Gli integrati hanno subito gettato al rogo le loro biblioteche abbracciando la rivoluzione digitale con cieca fede, recitando mantra sconnessi come “la carta è morta” e rifugiandosi dietro il paravento dell’ecologia e delle foreste da salvare (ma chi se la beve?). Di contro, gli apocalittici la buttano sul sentimentale, asserendo che gli eBook sono freddi, senz’anima, e che senza i consigli del libraio non si va da nessuna parte: come a dire, tutto pur di non sbattersi a modificare un poco le proprie abitudini. Ad ogni modo, per quanto suoni banalotto, la verità sta nel mezzo: gli eBook reader offrono un sacco di vantaggi (leggerezza e capienza in primis), ma il mercato editoriale italiano sta ancora cercando di adattare i propri modelli di business al digital delivery, e questo si riflette sia sull’offerta che su una politica di prezzo ancor poco uniforme. Inoltre, chi sostiene che la carta stampata cederà completamente il passo al digitale sulla breve distanza la fa troppo facile: il libro è in giro da secoli, e ha generato una prossemica e delle consuetudini che sarà difficile abbandonare a breve, senza contare le influenze che il medium esercita sulla struttura stessa della narrazione. Una volta di più è sensato ipotizzare che analogico e digitale avranno un periodo di convivenza relativamente lungo, e forse è meglio così.

Ciò detto, investire sulle novità non guasta, perciò vi proponiamo una veloce selezione degli eBook reader più interessanti sulla piazza:

 

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Kindle (Amazon)

Scontato cominciare da Kindle, ma sono molte le ragioni per cui l’eBook reader di Amazon è diventato uno dei più apprezzati dai lettori: leggero, ben disegnato e economico, ma soprattutto supportato da una piattaforma di vendita davvero eccellente, da un catalogo interessante e da una serie di divertissement per smanettoni (Calibre, Readability, Mangle, Kindlefeeder) che ne espandono le funzioni di base. Manca il touchscreen, ma i comodi ed ergonomici tasti laterali non lo fanno rimpiangere, considerato pure che l’accrocchio viene via per poco. Poi, parliamoci chiaro: Kindle non serve per navigare in rete, serve per leggere libri. E in quello è impareggiabile. Un must.

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Kindle Paperwhite (Amazon)

Ancora Amazon e ancora Kindle. Paperwhite, questa volta. La differenza principale tra il modello base e questo di ultima generazione non sta tanto nella migliore risoluzione o nel touchscreen, quanto piuttosto nella luce integrata che non infastidisce minimamente gli occhi e permette di leggere in qualsiasi condizione. Se per un anno siete ammattiti attaccando lucette al vostro Kindle per leggere a letto senza disturbare nessuno, forse è arrivato il momento di spendere due soldi in più e passare a Paperwhite (chi scrive l’ha ben fatto). L’upgrade più atteso.

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Kobo Glo (Kobo Inc.)

Per una fetta di utenti Kobo Glo è addirittura il miglior eBook reader sulla piazza, con buona pace di Amazon. Dalla sua il lettore di Kobo ha un touchscreen a inchiostro elettronico di qualità (e illuminato), un design elegante, il supporto di Mondadori e un prezzo interessante, tutti fattori che lo rendono probabilmente il competitor più agguerrito di Kindle Paperwhite. Da segnalare che il dispositivo è pure disponibile in diversi colori, per la gioia dei leziosi. L’alternativa a Amazon.